Precisazione dell’Ecc.ma Reggenza
[c.s.] Con riferimento a notizie apparse sulla stampa nella giornata odierna, la Reggenza precisa che nella seduta del Congresso di Stato di lunedì 26 luglio u.s. ha evidenziato la necessità che ciascun Segretario di Stato partecipi e dia la propria collaborazione alle decisioni di governo con forte senso di responsabilità, nel superiore interesse del Paese che sta attraversando un momento di particolare difficoltà.
La Reggenza ha sottolineato che ogni membro del Congresso di Stato deve svolgere il proprio ruolo con lealtà istituzionale senza perdere mai di vista il particolare contesto nel quale l’Esecutivo è chiamato ad operare ed il mandato che ad esso è stato conferito.
L’appello della Reggenza ad operare con responsabilità, partecipazione e Alto senso dello Stato viene rivolto anche al Consiglio Grande e Generale e a tutti gli organi dello Stato.
La Reggenza tiene a precisare che nessun’altra dichiarazione ufficiale, eccetto la presente, è stata rilasciata.
La Segreteria Istituzionale




























Adesso basta. Compreso oggi ci sono state almeno 5 secche smentite ad articoli di Tribuna. CHe scrivano pure quello che vogliono comunque, ma non tirino dentro la reggenza. E’ l’unica certezza, l’unico appiglio morale che ci rimane in un momento nero della storia della nostra Repubblica. La Reggenza non ha mai pronunciato quelle frasi. Le Reggenza è superpartes. Ho notato pur non essendo addetto ai lavori che ormai esiste un ticket MArco Arzilli-Giuseppe Morganti del quale ignoro la finalità. Grazie al primo il giornale Tribuna (editore Morganti) acquisisce notizie e in cambio tira la volata al secondo in totale difficoltà col suo elettorato. Non riesco però a capire i motivi di questo attacco senza precedenti alla Reggenza del quale forse i più non hanno ben compreso gravità e subdola meschinità politica nel tirare per la giacca sua eccellenza Sansovini in una bega da cortile. CHiedo a lei direttore che cosa ne pensa e se può aiutarci a comprendere quello che sta succedendo. Ma è normale che un editore sia anche consigliere di partito e detti una linea ad un giornale, arrivando anche ad ipotizzare un incotro fra un magistrato e un segretario, puntualmente smentito? E’ normale che si parli di questo e si offenda la reggenza senza che nessuno intervenga? A San MArino non esiste un organo di controllo su quello che scrivono i giornalisti così come accade in Italia? Sono davvero indignato.
Cordiali saluti,
Alessandro
Gentile Alessandro, lei mi chiama in causa su un argomento molto delicato che coinvolge le massime cariche dello Stato e l’attendibilità della nostra carta stampata. Provo a darle una risposta meditata. Che uno dei nostri attuali Capitani reggenti abbia espresso anche pubblicamente (ma mai alla stampa né tantomeno ufficialmente) la volontà di esigere dalla maggioranza una maggiore armonia e coesione, anche attraverso lo ‘spauracchio’ di minacciate dimissioni, era cosa di dominio pubblico. Che da una ‘chiacchiera’ (sia pure uscita dalla bocca della massima istituzione) ne dovesse uscire un articolo molto allarmistico, capisco che ne passa. SMN è una rassegna stampa che seleziona gli articoli più importanti, rilanciandoli attraverso il nostro sito web. Ci consideriamo, quindi, un osservatorio privilegiato dell’informazione locale. Ciò che sempre più caratterizza i nostri giornali, secondo noi e purtroppo, è l’approssimazione della notizia, le cui fonti, molto spesso, sono casuali o di seconda e terza mano. Sono molti i ‘forse’, i ‘sembra’, i condizionali usati talvolta dai giornalisti, ma come lei ha acutamente osservato, forse alcuni nostri giornali fanno politica, prima ancora che informazione. Noi di SMN, invece, preferiamo fare informazione, lasciando la politica a luoghi diversi e deputati. Grazie per il suo intervento.