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Marco Severini: “L’informazione di San Marino (quotidiano) non è in regola”

giornali[c.s.] Riprendo il titolone dell’Informazione di Oggi, letto peraltro sul sito Libertas in quanto normalmente non lo compro mai – sbagliando perchè potrei anche vincere col Superenalotto! -, ”Lo stato non puo’ finanziare chi pratica il lavoro nero. La Commissione di Vigilanza ha finalmente deciso di erogare le provvidenze per l’editoria solamente a chi è in regola”. Ok. giustissimo sono d’accordo anche io. Lo Stato non può essere correo con chi non rispetta la legge, peraltro dando fondi – i nostri soldi – proprio a chi non la rispetta; sarebbe un assurdo! Ma questo vale per tutti. L’Informazione compresa.

Tempo fa questo testata on line (giornale.sm) aveva denunciato pubblicamente  che l’Informazione non rispettava la legge in tema di licenze e di abitabilità: proprio loro che avevano fatto del caso Licenzopoli (che oltre a me ha riguardato oltre trecento professionisti, ma loro questo non l’hanno mai scritto) una loro bandiera.

Ovvero esercitava la sua attività al di fuori del proprio oggetto sociale, in quanto stampava in proprio – con delle fotocopiatrici – il loro poco diffuso quotidiano – e cosa gravissima avevano la propria redazione in un balcone chiuso; ovviamente chiuso abusivamente, quindi lavorando in un ufficio con abuso edilizio.

Quindi una testata NON IN REGOLA CON LA NORMATIVA SAMMARINESE al pari delle altre sammarinesi!

Vedendo che nulla si muoveva, il sottoscritto ha provveduto a segnalare il caso – come si usa fare in un paese democratico – all’ufficio competente: ovvero L’UFFICIO INDUSTRIA.

Su mia segnalazione, non potendo fare altro, detto Ufficio ha mandato la Polizia Civile per controllare se effettivamente le cose stavano così. La Polizia ha confermato – carte alla mano – la mia denuncia.

L’INFORMAZIONE STAMPAVA IN PROPRIO ED AVEVA L’UFFICIO IN ABUSO EDILIZIO CONTRAVVENENDO ALLA LEGGE.

L’Ufficio Industria ha immediatamente inviato all’Informazione una sanzione di 129 Euro – forse nemmeno pagata – ed un’intimazione a ripristinare i locali come da progetto approvato (dovevano smontare le finestre e ricostruire un muro) e stampare il proprio quotidiano presso terzi, come prevedeva il loro oggetto sociale: pena la sospensione.

Che cosa è successo a più di un anno dalla mia segnalazione?

Incredibile ma vero, il Governo della tolleranza zero – questo Governo – ha ampliato l’oggetto sociale permettendo alla Filippini editore Srl. di stampare nei garage del suo appartamento – ufficio (si perchè Filippini dicono che viva sempre li) abusivo.

Questo è gravissimo! Un Governo e soprattutto una Segreteria Industria che avalli e sani una situazione di illegalità peraltro perpetrata disinvoltamente da anni; ma la cosa ancora più sconvolgente è che l’Ufficio Industria non abbia mosso un dito!

La legge in questi casi (abuso edilizio – redazione su un terrazzo chiuso) prevede – come peraltro scritto nella raccomandata dell’Ufficio Industria che ho in mano – la rimessa in pristino degli uffici come da progetto approvato, pena la sospensione della Licenza!

Come mai, seppur contravvenendo palesemente alla legge sulle licenze, la Filippini Editore non è mai stata sospesa? Come mai questa omissione in atti d’ufficio? Come mai l’Ufficio Industria non ha provveduto ad applicare la legge come ha fatto in altri casi, me compreso? Leggendo l’articolo di Tribuna di ieri, qualche dubbio viene…

Infine come può essere considerata, dalla Commissione Vigilanza, la Filippini Editore in regola? Se ha contravvenuto alla legge, anche se non è stata vergognosamente sanzionata dall’Ufficio Industria – e di questo ne dovrà rispondere -, e non ha sanato la sua posizione, come può il quotidiano l’Informazione solo pensaredi ambire a prendere i soldi dallo Stato? I nostri soldi!

Se ciò avverrà questa Commissione dovrà risponderne in Tribunale, in quanto sarò il primo a presentare un esposto alla Magistratura sammarinese.

Sono curioso, infine, di vedere – questa volta – di cosa posso essere accusato!  Oltre che di LESA MAESTA’!

Buona giornata Filippini.

Marco Severini - Direttore del Giornale.sm


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5 Commenti a “Marco Severini: “L’informazione di San Marino (quotidiano) non è in regola””


  1. 1Albo

    Qui mettiamo sullo stesso piano lavoro nero, ribadisco, lavoro nero, con un presunto abuso edilizio. Ma ci prendete per il culo? Senza contare la bocca da cui provengono certe accuse! Da lavoratore mi sento davvero indignato…
    Saluti,
    Albo

  2. 2Albo

    A proposito, rileggendo meglio mi sembra di capire che sono state chieste sovvenzioni allo Stato, nonostante la presenza di lavoratori in nero, per i quali pur non essendo in regola sono stati chiesti dei contributi. Mi vengono un paio domande: ma non è un reato avere lavoratori in nero e fare false dichiarazioni ad un organismo delle stato? Cosa farà il tribunale? Infine ammesso e non concesso che vi sia un abuso edilizio chiedo e mi chiedo se il Filippini ha chiesto ed ottenuto allo stato delle sovvenzioni per questo abuso. Ribadisco non pendiamoci in giro. Sono incazzatissimo, non capite nemmeno quanto.
    Albo

  3. 3esus

    che paese assurdo! da chi sono protetti?
    concordo con severini.

  4. 4De Sade

    Severini, dell’abuso edilizio l’hai visto su Exit? Ha,ha,ha,ha!

  5. 5Chris F

    Ma stiamo scherzando? Invece di garantire il pluralismo dell’informazione in ogni sua forma volete far chiudere un giornale per degli stupidi “CAVILLI”???? Denunciate uno che chiude un terrazzo abusivamente quando la superstrada o contornata di ecomostri con due o tre piani in più del previsto???
    Qui mi sembra si prenda di mira un concorrente per pura invidia/gelosia piuttosto che fare “informazione”.
    Dedica le tue energie a querelare chi ruba i miliardi!!! Forse è più facile prendersela con i più deboli invece dei poter forti???

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