«Gli Internazionali vanno sostenuti dallo Stato, altrimenti sono a rischio»
[c.s.] La Federtennis chiude un anno super e guarda al 2011. Il presidente Christian Forcellini: “L’Accademia sta crescendo, ma servono nuovi campi. Gli Internazionali vanno sostenuti dallo Stato, altrimenti sono a rischio”. Si chiude un anno d’oro per il tennis sammarinese, che sia sul fronte tecnico, con lo sviluppo ed il consolidamento dell’Accademia, sia dal punto di vista organizzativo, si trova con tutti i numeri all’attivo. Il presidente della Federazione Sammarinese Tennis, Christian Forcellini, traccia un bilancio con molti aspetti positivi, anche se non mancano le preoccupazioni per il futuro. Partiamo dalla crescita della Tennis Accademy.
“L’Accademia è stata una scelta indubbiamente positiva – spiega il presidente – ha dato ottimi risultati, dal punto di vista partecipativo abbiamo registrato diverse richieste di ragazzi provenienti anche da fuori San Marino. Un progetto vincente per quanto riguarda la professionalità nell’allenamento. La scelta di Giorgio Galimberti come direttore tecnico ci aiuta, anche il suo modo di allenare piace molto. Gli effetti si vedono sui nostri ragazzi che sono tutti migliorati, ad esempio Diego Zonzini è passato quest’anno da B8 a B4 nella classifica italiana. Anche i ragazzi più giovani sono molto migliorati. De Rossi ha superato tre turni ai campionati Europei individuali, Kevin Zonzini ha fatto grossi miglioramenti. E ci sono anche i risultati a confermare questi progressi”.
Il San Marino Cepu Open continua a macinare successi, che futuro avrà?
“Da un punto di vista organizzativo cerchiamo di fare sempre il massimo, ma ogni anno che passa affrontiamo l’allestimento di questa grande manifestazione con sempre maggiori difficoltà. A questo punto dipende tutto dallo Stato che deve fare una scelta di qualità nell’appoggiare gli eventi sportivi. Diversamente il torneo è a rischio. E’ bene infatti che lo Stato si concentri su quelle manifestazioni che garantiscano un ritorno e numeri reali sotto forma di indotto. Noi in questo momento facciamo fatica, il torneo comporta una perdita che incide sull’attività federale. Non si possono tagliare i fondi al settore giovanile. La manifestazione ha una valenza non solo per la Federazione Sammarinese Tennis, ma per tutto il Paese. Porta tanto prestigio, ma non possiamo rimetterci soldi e noi che organizziamo e ci lavoriamo siamo tutti volontari”.
Il tennis è in grande crescita sul Titano, le strutture si dimostrano sempre più insufficienti. Cosa si aspetta per il futuro?
“Noi abbiamo una situazione in cui c’è più domanda di tennis che offerta di campi, siamo sottodimensionati. Abbiamo la necessità che vengano realizzato tre campi nuovi, di cui due in sintetico ed uno in terra. Non abbiamo campi in veloce, e quasi tutti i tornei più importanti sono ormai sul veloce. Abbiamo solo la struttura di Fonte dell’Ovo e questi tre nuovi campi sono fondamentali per avere nuove entrate e per respirare come attività, oltre che per l’organizzazione di nuove manifestazioni che porterebbero interesse e gente a San Marino”. Si apre dunque un 2011 in cui a tener banco, oltre al Challenger Atp, ci saranno anche Coppa Davis ed i Giochi dei Piccoli Stati in Liechtenstein.
Ufficio Stampa Federazione Sammarinese Tennis














0 Commenti a “«Gli Internazionali vanno sostenuti dallo Stato, altrimenti sono a rischio»”