Eps-DdC: il 4 marzo nascerà il nuovo soggetto politico
[sanmarinooggi] Ultimi ‘ritocchi’ per il nuovo soggetto politico nel quale confluiranno tra poco più di un mese gli Europopolari e i Democratici di centro. Annunciata già nello scorso autunno, la nuova compagine di centro vedrà ufficialmente la luce il 4 marzo: DdC ed Eps sciolgono le riserve sulla data dell’ufficializzazione. Nella serata di martedì l’incontro tra l’esecutivo delle due compagini politiche, il cui percorso di avvicinamento è iniziato già da molti mesi, nonostante le opposte posizioni all’interno del Consiglio Grande e Generale. In programma per il 15 febbraio l’assemblea degli aderenti di DdC e l’esecutivo degli Eps per lo scioglimento ufficiale dei due partiti. “Di lì a poco – annuncia il capogruppo dei DdC Giovanni Lonfernini – verrà organizzata la serata di presentazione del nuovo soggetto politico”. L’incontro di martedì sera è stata l’occasione anche per approvare il manifesto politico e per parlare di Unione europea e della situazione che vive il Paese. Nei giorni scorsi Eps e Ddc hanno incontrato il comitato promotore del referendum per l’adesione e nei prossimi giorni gli organismi ristretti definiranno la loro posizione in merito. “C’è grande preoccupazione per il momento che vive il Paese – aggiunge Lonfernini – in particolare per la politica estera e i rapporti con l’Italia”. È dunque necessario “fare fronte comune per rilanciare l’economia del Paese e non turbare la coesione sociale”. Disoccupazione e nuove forme di povertà sono fenomeni inediti sul Titano e “la politica deve essere in grado di dare risposte”. In attesa del nuovo soggetto politico, i Ddc sostengono l’azione “meritoria e puntuale” contro la finanziaria messa in campo dalla Centrale sindacale unitaria. Infatti, “la recente introduzione di una supertassa nei confronti dei lavoratori frontalieri, oltre a essere un provvedimento discriminatorio con ricadute negative anche per le stesse imprese, va a caratterizzarsi come un ulteriore scelta che avrà un impatto deleterio nel rapporto bilaterale proprio nel momento in cui è fondamentale superare l’attuale paralisi politico-diplomatica”.
San Marino Oggi














Quindi per “poter” avere delle idee in comune bisogna sciogliere i partiti e fondarne uno nuovo…
Ma cosa sono i partiti, “sette massoniche” all’interno delle quali non è possibile “pensare” con la propria testa?
Perchè per fare “fronte comune” bisogna fondare un nuovo partito??? Le IDEOLOGIE non hanno bisogno di partito. Se una legge è giusta o meno, opposizione o maggioranza, si dovrebbe votare in base a quello che si ritiene giusto.
Probabilmente (sicuramente n.d.r.) all’interno dei partiti non si è liberi di votare secondo le proprie idee, opinioni, sensibilità…
Bella fregatura!
Ed alla fine il partito nuovo? Stesse persone? Quale necessità c’era?
Signori… siamo veramente alla frutta!
Visto che il nuovo soggetto politico nasce dalla fusione di due partiti uno al governo e l’altro all’opposizione sorge d’obbligo la domanda: ma dove si porrà nello scacchiere dell’aula consigliare? Col governo? ma gli attuali alleati degli EPS vorranno con loro alcuni dei più acerrimi nemici politici recenti? oppure all’opposizione? ma gli EPS non mi risulta che abbiano lasciato la maggioranza ed il loro Segretario di Stato Marcucci è ancora al suo posto, quindi………..non è che sotto sotto ci cova qualcosa di grosso????