La Stampa: San Marino tassa yacht e auto di lusso
[La Stampa] A fine agosto 2009 il ministro dell’Economia Giulio Tramonti, evidenziando le differenze economiche, finanziarie e fiscali tra l’Italia e San Marino, aveva detto che nella Repubblica del Titano c’era uno stock di auto di lusso del 20% sul parco macchine totale, contro un 9% italiano. Eppure, non se ne vedevano tantissime scorrazzare all’ombra della Rupe da qui, il sospetto che fossero cittadini italiani ad acquistarle, profittando del regime fiscale privilegiato di San Marino. Stesso discorso per yacht e aerei privati. Ora, però, dal Titano arriva una stretta: la Reggenza ha promulgato il decreto di attuazione di alcune delle misure straordinarie previste dalla Finanziaria 2011 per contenere il deficit, tra le quali l’imposta sui beni di lusso. Per quanto riguarda le auto di grossa cilindrata, superiori a 3.000 cv, si tratta di un adeguamento del bollo, che va da un minimo del 10% ad un massimo del 20% in proporzione alla cilindrata e i cavalli fiscali della vettura. È prevista poi una nuova imposta speciale sulle imbarcazioni e gli aeromobili, anche se iscritti in registri esteri, di proprietà o in locazione finanziaria a soggetti residenti, quando gli stessi beni non sono strumentali all’attività di impresa. Si tratta di un versamento una tantum, finora solo per il 2011, calcolato in base ai metri, che andrà da un minimo di 350 euro a un massimo di 1.000. (…)
Leggi l’articolo di Fabio Pozzo
La Stampa
Digitalizzazione: MEF














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