FMI. San Marino: pil debole, rafforzare finanza
[RTV] L’economia di San Marino resta debole. Il pil 2011 salirà dello 0,8% dopo il -0,9% del 2010, con un deficit quest’anno al 4,6%, in calo rispetto al 6,1% dell’anno precedente. Il Fondo Monetario Internazionale pubblica l’Article IV su San Marino. Chiede ulteriori riforme per rafforzare il sistema finanziario e aumentare la trasparenza, di rafforzare le relazioni economiche e finanziarie con l’Italia e di introdurre nuove norme fiscali. Sono questi, mette in evidenza il Fondo Monetario, gli elementi chiave per riposizionare con successo l’economia. Un nuovo modello di business per San Marino è molto importante, rimarca, dopo l’allentamento del segreto bancario e una regolamentazione meglio allineata con gli standard internazionali ma che ha messo in pericolo le pratiche usate in precedenza. Il prerequisito, ovviamente, è normalizzare le relazioni con l’Italia. L’organismo ricorda che al momento le banche italiane non possono investire o acquistare istituzioni finanziarie di San Marino fino a che non ci sarà un accordo bilaterale. La recessione terminerà quest’anno ma restano rischi al ribasso. Quindi rafforzare le relazioni economiche e finanziarie con l’Italia è essenziale per sostenere la crescita e facilitare il riposizionamento dell’economia. Un’analisi condivisa dal Segretario di Stato per le finanze. E’ il riconoscimento dei progressi fatti da San Marino insieme all’apprezzamento già manifestato in via preliminare. “Ma è anche – sottolinea Valentini – la conferma del percorso che stiamo facendo: dalla riforma fiscale al riposizionamento del sistema bancario. Pur permanendo le condizioni difficili del contesto internazionale e quindi anche di San Marino – conclude – è comunque una valutazione positiva della direzione di marcia intrapresa, insieme all’ulteriore sollecitazione ad essere veloci nei tempi ed efficaci nell’attuazione”.
Sonia Tura
San Marino RTV














No un momento, fatemi capire. Il Fondo Monetario Internazionale bacchetta San Marino chiedendo di aumentare la trasparenza, di rafforzare le relazioni economiche e finanziarie con l’Italia e di introdurre nuove norme fiscali, riconoscendo di aver fatto un “allentamento” del segreto bancario e non certo la sua completa eliminazione ed una “regolamentazione meglio allineata” agli standard internazionali ma non certo un completo allineamento a questi standard e il nostro Segretario alle Finanze cosa commenta? Che è “il riconoscimento dei progressi fatti da San Marino insieme all’apprezzamento già manifestato in via preliminare”!!!! Dire invece “è vero abbiamo ancora molto da fare sulla trasparenza per raggiungere un pieno accordo con l’Italia, dobbiamo ancora fare una riforma tributaria che sia veramente equa e reperisca le risorse da quei comparti economici che finora hanno contribuito meno di quanto devono, dobbiamo ancora mettere in cantiere un progetto serio per il rilancio economico del paese”, no vero?