Visita del Papa, UPR: “Momento di profonda riflessione per l’intera classe politica”
[c.s.] La visita in Repubblica di Sua Santità Papa Benedetto XVI e’ stato indiscutibilmente un evento rilevante e qualificante per l’intera comunità sammarinese. Come era prevedibile la presenza del Santo Padre ha favorito il verificarsi di una serie di momenti caratterizzati da forti significati religiosi, istituzionali e culturali. Era inevitabile che, dopo la visita di Giovanni Paolo II avvenuta nel 1982, il viaggio di Sua Santità Papa Benedetto XVI sia stato un avvenimento che – per la sua portata – ha travalicato i confini della nostra amata Repubblica.
Ne è la riprova l’attenzione dimostrata dal Pontefice – ad esempio – su temi che strettamente connessi con l’attualità istituzionale e sociale sammarinese.
A partire dal tema della precarietà sociale e quello relativo alla risoluzione del problema dei frontalieri “che vedono in pericolo la loro occupazione, si possa risolvere tenendo conto del diritto di tutela del lavoro e delle famiglie”.
Riteniamo che questo auspicio debba essere fattivamente accolto.
Perché è proprio alle istituzioni e alla politica che spetta il compito di trovare le opportune soluzioni, regolando in senso più ampio la vita dell’uomo.
In tal senso l’Unione Per La Repubblica si è battuta in questi mesi, in coerenza con il suo ruolo, al fine di raggiungere questo necessario obiettivo.
L’UPR è fermamente convinta che la visita abbia rappresentato indubitabilmente un momento di profonda riflessione per l’intera classe politica Sammarinese.
In considerazione del forte richiamo alla difesa dei valori quali la solidarietà e l’attenzione verso i più deboli e la famiglia; valori che una classe politica deve tradurre in politiche concrete per lo sviluppo del Paese.
Unione Per La Repubblica (UPR)














La visita del Papa è stato un fiasco gigantesco che ha superato perfino i fiaschi di tutti gli ultimi governi messi insieme. Ci si è affannati a pulire, abellire, mascherare, rimuovere, cesurare, nascondere, insomma a presentare un paese irreale, un paese che non c’è. Quindi il Papa ha visto un paese irreale! Di tutto quello che poteva emergere ha risuonato solo la reprimenda sui frontalieri, sgno che anche ib questo caso non ha capito nulla di cosa sta accadendo nel nostro paese! Perchè se tutta l’attenzione del periodo più nero della Repubblica delgi ultimi 40 anni viene riassunto con un appello a modificare un provvedimento sui frontalieri che per altro non è affatto iniquo, allora, anche in questo caso il Papa non ha capito nulla dei nostri problemi che sono ben altri. Tutto finto. Pura finzione come nelle migliori saghe in onda in TV, nulla di concreto. 20 mila fedeli e più quando a stento c’erano 8 mila persone costrette a forza a presenziare. Obolo delle banche prontamente saldato con baciamano e genuflessione… Nessuno ha azzardato a sollevare un quesito che sia uno: perchè la nostra comunità dovrebbe versare più di 3 milioni di euro alla curia-chiesa-Vaticana?
Perchè si sono letteralmente buttati al vento olter 800 milioni di euro per allestire la visita del Papa, senza seguire un criterio, un minimo di appalti trasparenti, far lavorare le aziende sammarinesi senza la raccomandazione vescovile?
Molti si meravigliano del comunicato di SU, io no. In perfetto stile catto-comunista ancora una volta nel coro a cantare e portare la croce, senza interrogarsi e cercare di capire quali siano le vere ragioni del fallimento, anche in questa vicenda, di questa comunità, di questa politica, di questa palude dove tutti sono pronti a utilizzare le parole di altri per il gioco partigiano fine a se stesso. Dove il gioco delle parti sta soffocando le energie vitali di questo paese, dove oltre 25 anni di sottomissione religiosa, chierica, cieca e obnubilata dalla smania di potere senza sapere cosa farsene, dove la mancanza delle più elemetari libertà civili e la corruzione ci hanno portato dritti al baratro… e Loro raccontano ancora le favolette…
MarcOne
Se veniva LULA dal Brasile il successo era migliore ?
Ma va la………………
Perchè si sono letteralmente buttati al vento olter 800 milioni di euro per allestire la visita del Papa ….
ma cosa dici? troppa foga poca ratio !
Se lo Stato di San Marino avesse 800 milioni di euro avrebbe meno problemi. Il problema vero è invece che la visita pastorale è stata una visita con un gregge molto modesto. Come del resto modesto è il vescovo della diocesi che chissà cosa avrà raccontato al Papa prima della visita. Oltremodo ridicolo il commento della diretta che si è elevato solo per la presenza del prof Verter Casali e i suoi riferimenti storici.