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Partito socialista: Nps lascia l’esecutivo nel freezer, ma il dialogo con il Psrs va avanti

Simone Celli[Tribuna] Il Partito socialista si può fare. Anche senza Psd. Il primo incontro fra Nps e Psrs dopo il congelamento dell’esecutivo, attualmente in attesa di un eventuale chiarimento del Psd, conferma che l’unione dei socialisti è un obiettivo comune per entrambi i partiti. E che il sudore speso finora per trainare il partito di via Ordelaffi, forse, non è stato sprecato. Sì al Pss, ma serve una scossa “Il confronto con Nps è stato positivo, il nostro partito è disponibilissimo a proseguire il percorso che porta all’unità dei socialisti”, commenta il segretario del Psrs, Simone Celli. La nuova sigla, però, non dovrà essere solo scritta sulla carta. Dovrà vivere della propria azione. Di un’attività in grado di dare al Titano ciò che serve per cambiare il passo e lasciare la crisi alle spalle: “Il partito – spiega Celli – dovrà nascere anche per dare una scossa decisa a una politica che oggi sembra dormiente nonostante la crisi sociale ed economica imponga decisioni coraggiose”. Il Pss, insomma, dovrà riproporre una sigla vecchia ma anche un nuovo approccio politico, “una rinnovata etica pubblica”, spiega il socialriformista, “in grado di riaccendere l’entusiasmo per il Partito socialista”.
Un nuovo metodo Una mano, in questo senso, la potrebbe dare anche la spinta verso il rinnovamento sulla quale Fiorenzo Stolfi, nei giorni scorsi, aveva lanciato una freccia avvelenata ad Augusto Casali. Accusato di aver raffreddato i rapporti con il Psd proprio a causa della sua prudenza su questo tema. “Non serve tanto un rinnovamento anagrafico – analizza Celli – ma piuttosto la volontà di creare un nuovo metodo di intendere e fare politica”. Un modo di agire e ragionare “che sia funzionale alla scossa che, secondo me, serve in questo momento”.
“Noi ci crediamo” Anche il Nuovo partito socialista esce dal vertice di ieri con l’umore alto: “L’incontro è andato bene – commenta il capogruppo consiliare Maurizio Rattini – siamo concordi nel proseguire il discorso già avviato e nell’andare avanti per la rinascita del Partito socialista”. Per il quale, confida l’esponente Nps, “ci auguriamo che nel Psd ci sia il chiarimento che abbiamo chiesto. Altrimenti prenderemo atto del loro comportamento.. Il Psrs ci crede, noi ci crediamo. Se gli altri non sono interessati noi andremo avanti lo stesso”. Magari con più velocità, visto che la zavorra del Psd non rallenterà più il passo.

Jeffrey Zani

Tribuna


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3 Commenti a “Partito socialista: Nps lascia l’esecutivo nel freezer, ma il dialogo con il Psrs va avanti”


  1. 1CHATO

    Allora cosa aspettate? Basta con tutti questi balletti!

  2. 2Immobiliarista di Exit

    Ma il psrs non é gradito da AP ossia dal partito che sta portando il paese alla deriva e pertanto Casali non avrà il coraggio di agire!

  3. 3meno male

    meno male che c’è gente intelligente come l’immobiliarista… ricorda che il psrs non è gradito dal buonsenso, non da ap.

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