La promozione internazionale usata dai segretari per affrontare i colpi dell’opposizione. “L’Ocse ci assolve noi ci flagelliamo”
[NQRimini] Lungo dibattito in Consiglio sul settore bancario e sul Cs A tarda notte la votazione sul decreto di salvataggio “Mentre noi ci autoflagelliamo gli organismi internazionali invece stanno prendendo atto che siamo un paese normale”. Così il segretario Berardi e prima di lui il segretario Podeschi hanno preannunciato ieri in Consiglio la promozione ufficiale di San Marino da parte dell’Ocse per i passi compiuti. Il nuovo rapporto sarà reso pubblico oggi in occasione del Global Forum. Il decreto “salva banche”ha tenuto banco per l’intera seduta che ha visto gli interventi di 45 consiglieri. “Banca centrale doveva agire prima – ha detto Nicola Selva –visto che conosceva le difficoltà del Credito Sammarinese fin dal 2010. Ma si è voluto liquidare la banca, piuttosto che salvarla mettendo sul mercato il pacchetto azionario. Così abbiamo perso una risorsa per il Paese e ancora una volta saranno i cittadini a pagarne il prezzo”. Secondo il consigliere l’esecutivo non ha una strategia finanziaria, mentre il decreto andrebbe collocato in un progetto. Il segretario Podeschi ha invece difeso con forza la soluzione adottata che ha evitato un vero e proprio tsunami. “Le banche –ha affermato devono tornare ad essere il motore propulsivo del Paese al quale oggi gli organismi internazionali danno credibilità. Prima il Moneyval, domani (oggi per chi legge) anche l’Ocse promuoverà San Marino”. A difesa di Banca centrale è intervenuto poi il consigliere Stefano Palmieri secondo cui le sue decisioni non possono sempre essere messe in discussione. “Banca centrale –ha sottolineato – era intervenuta nella vicenda del Credito Sammarinese, ma la sua azione è stata bloccata dai magistrati. Ora dobbiamo creare gli anticorpi all’interno di ogni singolo istituto vigilato, con più trasparenza negli assetti societari e una maggiore capitalizzazione delle banche, solo così si potranno evitare in futuro altre situazioni difficili. Il segretario Berardi ha sottolineato poi la necessità di azioni di responsabilità a vantaggio dello Stato. Duro affondo di Francesca Michelotti secondo cui attraverso il decreto si è pensato prima a salvare non il Credito Sammarinese, ma “le banche salvatrici che non rischiano nulla, anzi avranno notevoli vantaggi. Almeno adesso si facciano carico dei lavoratori”.
Rita Rocchetti
NQRimini














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