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Lo chef sammarinese Giacomo Amicucci alla Biennale del Mediterraneo a Salonicco

foto-amicucci-019[c.s.] Nel contesto della XV Biennale de la Méditerranée, nove giovani chef con un look “futuristico” di piatti nazionali dei loro paesi Libano, Italia, Spagna, Palestina, Kosovo, Repubblica di San Marino, condividono l’amore per le tradizioni culinarie dei loro paesi con il pubblico della città di Salonicco, in una grande festa culinaria. Lorena Martinez, (Murcia Spagna); Alessia Galetta (Roma Italia); Giacomo Amicucci, (Republic of San Marino); Issa Salman (Jerusalemme, Palestina); Elias Bassous (Jerusalemme, Palestina); Nurhan Quehaja Nimani, (Prishtina, Kosovo); Antonio Capafons Barreto (Valencia, Spagna);  Tarek Al Kawas, (Beirut Libano); Omar Almkhallalati, (Damascus Syria)
Salonicco, la città che per due millenni e mezzo è stata un punto di riferimento per le culture abitata da stranieri di diverse nazionalità, religioni, abitudini, usi e costumi organizza la disciplina della gastronomia, come espressione creativa dei giovani, in una grande festa dei giovani artisti sotto il segno di “Simbiosi?” tema della XV Biennale del Mediterraneo.
L’iniziativa è organizzata dalla prima edizione del Thessaloniky food Festival all’interno della Warehouse house 13 del Porto di Salonicco dove sono esposte dal 7 ottobre fino al 6 novembre le installazioni d’arte visiva di tutti gli artisti dei 30 paesi partecipanti alla XV Biennale del Mediterraneo, con pittura, scultura, installazioni, video, design, arti plastiche, fotografia, moda e architettura.
Il Thessaloniky food Festival è già considerato una nuova istituzione della città, in quanto è determinato a vincere un posto nella mappa culinaria contemporanea universale.
Le dimostrazioni culinarie compresa quella di Giacomo Amicucci chef sammarinese, avranno luogo Sabato 5 Novembre 2011 alle ore 18.00. Le dimostrazioni saranno seguite da una discussione aperta dal titolo Gastronomia e Giovani, moderati dal giornalista di cucina Eleni Psychouli, alla discussione interverranno anche alcuni esponenti ed esperi di cucina greci. Domenica 6 Novembre dalle 13.00 alle 16.00 i 9 giovani chef presenteranno i loro piatti, in una Festa Culinaria, Giacomo Amicucci presenterà il piatto “Pomodoro, pane ed acciughe”.
La Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo, più brevemente Biennale del Mediterraneo, ha tra le sue particolarità quella di inserire la disciplina della gastronomia come un’area disciplinare artistica allo stesso modo, e con diritto, come le discipline del teatro, la danza, la musica, l’architettura e le arti visive. La Repubblica di San Marino che partecipa con successo dei suoi artisti e delle sue istituzioni dal 1992, è la prima volta che partecipa con la disciplina della Gastronomia.
La partecipazione della Repubblica di San Marino è curata dalla Segreteria di Stato per la pubblica Istruzione e Cultura, Università e Politiche Giovanili, Ufficio Attività Sociali e Culturali, partner e socio fondatore dell’Associazione Internazionale BJCEM.
Giacomo Amicucci (1986) si definisce un ragazzo motivato e molto appassionato alla cucina, tanto da averne fatto il proprio mestiere. Compie gli studi all’istituto alberghiero “S. Marta” di Pesaro, si diploma ad ALMA, la scuola internazionale di cucina italiana di Gualtiero Marchesi ed inizia la sua carriera tra i fornelli della riviera romagnola. Il suo percorso lo porta ad affiancare maestri di cucina blasonati quali Anthony Genovese (Il Pagliaccio-Roma), Andrea Berton (Trussardi alla Scala, Milano), Alessandro Breda (Gellius-Oderzo) e attualmente Stefano Ciotti (Vicolo S.Lucia, Cattolica). La sua proposta per la Biennale vuole “creare uno spunto di riflessione sulla fusione di culture diverse” e “su come ogni volta che ci si sieda ad una tavola intenti all’atto della mensa, ognuno sia uguale all’altro…”.
La giuria lo ha scelto “per la semplicità esplicata sia nella scelta degli ingredienti che nella nominazione della minuta quotidiana, per l’attenzione rivolta al parco desco e all’incontro con l’altro, tema di non trascurabile quotidianità e di sicura importanza per il futuro immediato. Non ultimo e alquanto apprezzabile l’idea di concedere una possibilità visiva e tangibile a chi può e vuole ancora pensare che gli ingredienti poveri possano costituire il riscatto di una umanità e di una terra a cui spetta un folgorante avvenire” … “Il richiamo al pane azzimo, alla farina di grano arso, al coriandolo, al cumino, alle mandorle fanno ben sperare per l’attenzione che Amicucci dimostra verso il Mediterraneo e la sua gente”.

Ufficio Attività Sociali e Culturali


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