MarcOne. La democrazia il primo paziente da curare
[Riceviamo e pubblichiamo] In Italia illustri economisti-politici come Baldassarri, non certo uomo di sinistra, dichiara che è insostenibile che lo Stato Italiano abbia il 52% di spesa corrente per la maggiore parte sostenuta per spese della PA. A San Marino la spesa corrente ha oltrepassato da tempo immemorabile il 91% del bilancio e per la maggior parte è necessaria alla PA cioè ad alimentare il clientelismo, ovvero a tenere oliati i mecanismi del consenso elettorale e conservare una pessima e insostenibile gestione della cosa pubblica.
Baldassarri spiega che aumentare le tasse per cercare di pareggiare il
bilancio provoca effetti recessivi poichè soffoca il lavoro, lo sviluppo e non
porta ad alcun aumento della produttività nè dell’esportazione, nè dei
consumi, cioè si uccide l’economia tout-court.
Le poste di bilancio che gravano sulla spesa corrente sono quelle alla voce
stipendi e quelle alla voce acquisti laddove si genera la vera clientela
politico elettorale.
E’ facile spiegare a chiunque che il 5% di 100 mila euro è cifra assai diversa
dal 5% su 1000 euro e che le percentuali delle tasse e/ o dei guadagni sono
diverse, quindi si possono prelevare percentuali ai ricchi senza che questi ne
siano particolarmente colpiti ma non si possono chiedere le stesse a chi
guadagna 20 o 30 mila euro all’anno.
Mi trovo molto d’accordo con gli interventi di Bugli e Buscarini (B & B) che
dalle pagine di Tribuna ci deliziano con le loro idee e critiche argute. A
entrambi però vorrei proporre delle riflessioni: i governi che hanno fatto i
danni maggiori sono quelli che vanno dal 1990 al 2001 proprio perchè hanno
consolidato una cricca e mancato di lungimiranza quando le vacche erano grasse
e che quindi i responsabili di allora non possono essere quelli che oggi curano
la loro stessa malattia. Vogliamo provare, come invita giustamente Buscarini,
a modificare il senso liberale la struttura istituzionale e democratica, non
solo modificando la pessima legge elettorale che ha ridotto il paese a Stato
delle banane, ma anche il funzionamento della democrazia che oggi non seleziona
le persone attraverso i partiti e la competizione elettorale, ma nomina per
censo e discrezionalità coloro che andranno a gestire il potere. Quindi gli
elettori non scelgono fra possibili cittadini candidati, ma sono costretti a
optare per quelli che i vertici dei rispettivi partiti-cricca vogliono far
eleggere. La mancanza di democrazia in questo paese è talmente evidente che non
passa giorno che non vi sia una discriminazione, gli organismi non funzionano
lo Stato è in mano a pochissimi che decidono a loro piacere e senza democrazia
cosa fare a scapito dei cittadini e del paese come ben dimostra la fase
attuale.
Vogliamo provare a fare ipotesi reali per vedere quanta spesa pubblica
possiamo diminuire senza diminuire i posti di lavoro?
Ad esempio se tutte le bidelle cuoche che oggi lavorano sotto la PA creassero
una cooperativa di lavoro ed a queste venisse appaltata la complicata gestione
delle mense scolastiche quanto di virtuoso si potrebbe avviare? Se per i
prossimi 10-15 anni si portasse il sistema PA a dimagrire di almeno il 40-50%
con i pensionamenti fisiologici e senza sostituire figure inutili, nel contempo
si riuscirebbe anche a dirottare la manodopera generica verso il settore
privato garantendo retribuzioni identiche con ampio risparmio visto che lo
Stato dovrebbe concorrere solo con la quota parte dello stipendio, solo questo
nei prossimi 5 anni farebbe risparmiare al bilancio dello Stato oltre il 35% su
stipendi e oneri vari. Se con una attenta programmazione si individuassero i
posti di lavoro ad elevata scolarità necessari nella PA allargata e ISS per i
prossimi 10-15 anni quanti sammarinesi troverebbero facilmente posto di lavoro
qualificato e utile? Se le banche esistenti facessero il servizio di Tesoreria
dello Stato, assumendo parte dell’elefantiaco reggimento di impiegati della
Banca Centrale, come avviene in tutti i comuni d’Europa e anche in Italia,
quanto si risparmierebbe? Ad esempio si si accorpassero le scuole in grandi
punti scolastici costruiti con edifici energetici e non energivori quante virtù
si potrebbero attivare, quanto risparmio, buone pratiche e nuova socialità in
un paese dove gli alunni di Chiesanuova non conoscono e non vedranno mai quelli
di Serravalle? Quante maestre e insegnanti si potrebbero riqualificare evitando
che ci siano più insegnanti che alunni nelle nostre scuole? Quanti sprechi di
enti inutili come la Camera di Commercio e le sovrastrutture del catto-
clientelismo imperante si potrebbero azzerare in un paese di 30 mila abitanti
dove risulta non solo superfluo ma estremamente dannoso accumulare strutture
che non costituiscono alcun guadagno nè utilità per i cittadini e le imprese. E
così analizzando il Tribunale, le forze dell’Ordine (In Italia 14 giudici ogni
100.000 abitanti e ben conosciamo i mali della giustizia italiana; in
Inghilterra 7 ogni 100.000 abitanti, la giustizia è efficiente ed esiste la
certezza del diritto. A San Marino 30 giudici, in pratica 1 ogni 1.000
abitanti! A San Marino le forze dell’ordine sono, in rapporto con i residenti,
la più alta cifra del mondo…); le Poste che potrebbero, con una mirata
privatizzazione diventare un colosso dei servizi ai cittadini mentre ora sono
un costo inutile…Allora le riforme invocate da Buscarini le possono e le
devono fare quelli che hanno una mentalità radicalmente diversa da questi
politicanti i quali credono che fare politica sia stare in mezzo fra più
verità, che significhi accontentare i clienti, pensano di farsi le liste
elettorali da soli, credono che la democrazia sia cosa di partito e non di
tutti noi cittadini che possiamo capire benissimo il basso livello di chi ci
amministra, ma nello stesso tempo siamo tenuti a freno da una maggioranza di
persone le quali credono che bisogna conservare il modo di fare di chi ci ha
preceduto anche se tutto va male ed è tutto è marcio.
La democrazia in questo paese è il primo paziente da curare.
MarcOne














Per far dimagrire la PA ci vorrebbero le elezioni ogni 15 anni.