Bilancio di fine anno per l’Upr
[San Marino Oggi] Rapporti con l’Italia, bilancio e nuove tasse, vicenda Cassa di Risparmio. Tempo di bilanci di fine anno anche per l’Unione della Repubblica, che convoca la stampa per una serie di considerazioni sugli avvenimenti politici del 2011. “Doveva essere l’anno della firma con l’Italia – attacca il consigliere Giovanni Lonfernini -, e invece negli ultimi mesi abbiamo assistito a una tragicommedia con il governo che ogni giorno indicava una data per la firma che poi veniva sempre posticipata”. Ora il segretario per gli Esteri Antonella Mularoni, continua Lonfernini, “ha detto che la firma arriverà entro il 2012″. I continui rinvii, aggiunge il consigliere Upr, rendono chiaro che “il problema della mancata firma non era l’ex ministro per l’Economia Giulio Tremonti” e ad incidere sono anche le indagini di diverse procure italiane, che interessano il Titano, e i rapporti tutt’altro che buoni con Banca d’Italia. Insomma, se il 2011 doveva essere l’anno della ripresa dei rapporti con i vicini di casa, sentenziano dall’Upr, il Patto per San Marino da questo punto di vista è bocciato. E anche per quanto riguarda gli altri temi d’attualità, la pagella non è tanto differente. “Seppure la firma con l’Italia arrivasse – continua Lonfernini – non risolverebbe tutti i problemi”. Il consigliere snocciola quindi i dati dell’economia sammarinese degli ultimi mesi: più di 900 i disoccupati, principalmente nella fascia d’età tra i 20 e i 29 ani, la richiesta di cassa integrazione per oltre 1.200 dipendenti, 552 le aziende chiuse nell’arco del 2011. Ma la finanziaria, gli fa eco il consigliere Pier Marino Mularoni, introduce tagli e tasse senza proporre nuove entrate o elementi di sviluppo, che sono tutti rimandati “al famoso allegato z”. E va giù duro contro la patrimoniale, elencando esempi di quanto i sammarinesi si troveranno a pagare. Perchè nel corso del dibattito in Consiglio, spiega, “il Patto ha letto solo gli esempi che gli facevano comodo”. Così, elenca Mularoni, un ufficio di 60 metri quadri a Borgo maggiore pagherà 526 euro, un garage della stessa metratura, sempre a Borgo, pagherà 238 euro mentre uno di 49 metri quadri pagherà 197 euro. E ancora un appartamento di 85 metri a Fiorentino pagherà 196 euro (somma già decurtata della detrazione per la prima casa), uno di 100 metri quadri a Murata pagherà 267 euro mentre la tassa per una villa di 300metri a Chiesanuova sarà di 1.639 euro. Ma la tassa colpirà principalmente le piccole-medie attività economiche, continua Mularoni che fa un altro paio di esempi: un negozio di 265 metri quadri con magazzino, a Dogana, pagherà 1.681 euro mentre uno di 40 metri con posto auto, sempre a Dogana, pagherà circa 700 euro. “Ma non ci sarebbe stato bisogno di questa tassa se fosse stata attuata la riforma del Catasto – incalza Mularoni -, il nostro progetto di legge è fermo in commissione da più di un anno”. E ancora i consiglieri Upr annunciano per il prossimo futuro la ricerca di convergenze trasversali sul tema del voto palese in Consiglio Grande e Generale perchè, spiega Lonfernini, “non dobbiamo rispondere solo alla nostra coscienza o alle logiche di partito, ma anche ai nostri elettori”. Chiude il cerchio il consigliere Pier Marino Menicucci, che riporta l’attenzione sulla vicenda Cassa di risparmio-Delta e lo fa ricordando l’interpellanza presentata dal partito una decina di giorni fa. “Noi critichiamo l’operato del governo – commenta Menicucci – perchè avrebbe dovuto difendere il sistema, invece ha subito colpevolizzato la dirigenza della Cassa di Risparmio, mettendo a rischio l’intero sistema”. I consiglieri Upr si dicono anche preoccupati “per la fuga di documenti e informazioni – tra l’altro non richiesti – che pare esserci stata verso la procura di Forlì”. Ma soprattutto il partito si chiede se ci siano “interessi in gioco che hanno portato la politica a non assumere una posizione chiara”. La Cassa di risparmio, conclude Menicucci, è uno degli istituti più importanti della Repubblica, per questo “è importante mantenere alta l’attenzione su questa vicenda”.
Daniela Malpeli
San Marino Oggi














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