ECSO: San Marino ultimo tra i micro stati
[c.s.] La Svizzera regge la crisi e in certi casi aumenta il suo appel grazie ai vari incentivi che ha messo in campo per traghettare, nei suoi confini, imprenditori Italiani, Francesi e Tedeschi principalmente. Gibilterra incrementa la raccolta bancaria grazie ai recenti accordi con l’Inghilterra ( l’Inghilterra considera Gibilterra una risorsa ). Liechtenstein e Andorra sopravvivono e bene grazie al mantenimento del segreto bancario e alla concessione di residenze a chi investe nel loro paese. Montecarlo subisce la crisi ” imposta ” dalla vicina Francia ma si salva sempre grazie alla concessione di un numero maggiore di residenze qualificate e ovviamente fa promozione per attrarre investitori. San Marino non fa promozione per attrarre imprenditori e persone facoltose che potrebbero venire a vivere qua da noi e non ha un piano di sviluppo industriale, turistico e finanziario. Infatti San Marino è il micro stato che ha subito maggiormente la crisi.
Associazione E.C.S.O.














sviluppiamo il paese prima di morire.
la differenza tra voi e loro è che voi siete pragmatici e tecnici ( ammiro veramente la vs determinazione nel proporre ) e loro dormono dentro il palazzo!
poi immagino che vi faranno anche pressioni, tanto ho notato che a san amrino se uno alza la testa la politica lo minaccia in diversi modi! vedi il mics che ha già mollato. tirate dritto ragazzi!
forza!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
per forza siamo gli ultimi. siamo in mano a dei timonieri semianalfabeti. i singoli politici sono tutti o analfabeti o corrotti!
nei membri di governo qualcuno ha una laurea presa attorno ai 24 anni ( dopo significa che le hanno prese in altri modi ……….. ) in materie economiche? assolutamente no!
e cosa ci si aspetta quindi?
e se invece di guardare tanto lontano, prendessimo spunto dai piccoli comuni virtuosi del circondario, oppure abbiamo paura di apparire provinciali ?. il sogno della piazza finaziaria rimarrà tale perchè all’interno non ci sono la capacità per crearla e gestirla. pensiamo alla politica dei passi piccoli. creiamo piccole imprese e attiriamo capitali attraverso una tassazione leggera ed una burocrazia snella e smettendola di fare regali a pseudoimpreditori che se ne vanno appena non gli conviene più. e poi continuamo a sfruttare ciò che abbiamo: un bel territorio ed un paese ricco di storia e cultura. smettiamo fare voli pindarici sognando un’economia virtuale che permetta a pochi di fare soldi con poca fatica senno vorrà dire che la lezione non ci è servita a nulla. noi siamo un popolo di contadini arricchitosi in pochi anni ed abbiamo dimenticato cosa vuole dire fare fatica. ho l’impressione che qualcuno abbia il terrore di fare un passo indietro e mettersi a lavorare sul serio