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E.C.S.O.: qualcosa si muove!

ECSO-logo[c.s.] Finalmente arrivano buone notizie, prima l’accordo per l’aeroporto di Rimini e ora 5 corsi di laurea nuovi. L’Università di San Marino stà pian piano crescendo e diventando sempre più importante per il nostro paese. Un obiettivo tenacemente perseguito in oltre 3 anni di lavoro, che dovrà consentire di passare dagli attuali 500 ad oltre 2 mila laureandi, e di mettere in moto un meccanismo di sviluppo culturale e di traino per l’intero sistema economico. Corsi di laurea in disegno industriale, economia gestionale, Marketing e Digital Media, Medicina e Chirurgia e International Economics and Bussiness, la Segreteria alla Cultura fa notare che le lezioni di quest’ultimo corso saranno in inglese aprendo così una fase di crescita culturale ed internazionalizzazione. I nuovi corsi serviranno anche al futuro Parco Scientifico e Tecnologico. Il Segretario Arzilli ha comunicato che l’Università è fondamentale per la creazione del Parco e che a breve il progetto del parco sarà sottoposto al Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera. Se il prossimo centro fosse il via libera al Parco Scientifico e Tecnologico noi di E.C.S.O. saremmo solo felici di poter dire che finalmente qualcosa di concreto per San Marino si muove.
Associazione E.C.S.O.
Piazzale Taddeo da Montefeltro,
8 47890 Murata Repubblica di San Marino
www.ecso.sm – info@ecso.sm


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15 Commenti a “E.C.S.O.: qualcosa si muove!”


  1. 1Triste Mietitore

    Si, sembra proprio una buona notizia. Spaventa solo la assoluta mancanza di servizi di base per gli studenti e solo per fare un esempio, mi riferisco in primis ai trasporti pubblici.
    Ad ogni modo, speriamo si concretizzi questo progetto e che non si areni o non abbia i tempi biblici del parco tecnologico (già superato concettualmente, qui si arriva sempre dopo, come del resto si dice dell’italia che è trent’anni indietro, noi siamo a ruota dell’italia).
    Si è parlato di stipendi dei politici e dei dirigenti PA. A me sinceramente interessa poco, come dimostrano i fatti di questi ultimi mesi, lo stipendi i politici in questi ultimi 20 anni se lo sono fatto in maniera “alternativa” rispetto alla comune busta paga, non prendiamoci in giro.
    Io vorrei pubblicati i Curriculum Vitae et Studiorum dei Segretati di Stato, di tutti i Consiglieri di tutti i dirigenti PA e di tutti i politici più rappresentativi dei singoli partiti, nonché dei giovani dei partiti.
    Non avete ancora capito che una delle tante cose che manca in chi governa in vari settori la cosa pubblica è la “cultura”, la preparazione e la competenza.. Voglio Vedere i curricula di chi decide a nome mio, di chi mi impone tasse solo per pagare la spesa corrente, voglio i curricula di chi in questi 20 anni ha rovinato questo paese e che mi fa sentire un delinquente ogni volta che metto piede in italia. Buffoni.

  2. 2Walküre

    Scusa mietitore ma decidono in tuo nome non in base alla loro cultura ma in base al voto che gli hai dato. E poi non hai chiesto la cosa più importante e cioè dove lo fanno questo parco perchè finora si è letto solo della gran propaganda.

  3. 3Triste Mietitore

    ciao Walkure, mi fa piacere che tu sappia per chi ho votato io, ma purtroppo in questo caso ti sbagli. non ho dato il voto a questa maggioranza e di certo non lo darò a nessuno di questi geni (maggioranza ed opposizione) la prossima volta. A me non interessa dove viene fatta una cosa, o meglio non conta solo quello, ma l’effettiva utilità e produttività in senso ampio di quello che si fa.
    Perchè visto che sei informatissimo/a su tutto non parliamo un pò delle fibre ottiche sparse o meglio seppellite su ogni strada della repubblica e che anni fa hanno creato ENORMI disagi alla popolazione per poi NON ESSERE MAI UTILIZZATE perchè il progetto e la tecnologia, una volta finita di interrarla, era già obsoleta e superata.

  4. 4Walküre

    Non essere triste Mietitore io parlavo in senso metaforico, quel senso che ci fa comprendere il famoso detto “ogni popolo ha il governo che si merita”.
    La fibra del progetto Socrate, mai terminato, è superata anche se in effetti San Marino poteva essere tutto cablato vista la sua esigua estensione territoriale. La tecnologia ha fatto passi da gigante ma a San marino si continua ancora a parlare di liberalizzare le telecomunicazioni. Quando le avranno liberalizzate, vedrai che la tecnologia nel frattempo avrà permesso all’uomo di leggere nel pensiero.

  5. 5Triste Mietitore

    non sono triste.. quel detto è giusto e se anche tu sei cittadino di questa repubblica pure tu hai il governo che meriti. il punto è vedere, e di questo son molto curioso, quale governo si regalerà il popolo con le prossime votazioni. Poi però, se fosse possibile, farei uno scorporo dei voti dei dipendenti pubblici e dei cittadini NON dipendenti pubblici..

  6. 6marco

    se fosse avete ragione ecsonauti ma temo come sempre che non si faccia nulla!
    :(

  7. 7adv

    giusto scorporare i voti degli statali, delle persone che lavorano nel settore privato, ma anche dei sammarinesi residenti all’estero tipo ad es. in Argentina che in cambio del VOTO vengono a farsi una vacanza tutta spesata (spesata da noi ovviamente perchè vengono usate direttamenteo o indirettamente le tasse che paghiamo) nel nostro paese.

  8. 8Ivan S

    Vedete.. il pericolo ultimo è la perdita di sovranità… e se non si fa sviluppo, se ci indebiteremo per pagare la spesa corrente, un bel giorno, quado saremo sull’orlo del fallimento, arriverà l’italia che ci salverà per due lire annettendoci. Fantascienza?

  9. 9Walküre

    Allora, andiamo per ordine. Lasciamo stare gli elettori esteri perchè al momento non possono esprimere le preferenze.
    Nel pubblico, compresi i sammarinesi che lavorano in banca centrale, televisione e telecom san marino che sono organismi parastatali, abbiamo più di cinquemila buste paga. Nel privato ci sono quindicimila addetti di cui seimila non votano. Quindi abbiamo novemila voti privati e cinquemila pubblici. Scorporarli non serve a niente perchè una famiglia, a puro titolo esemplificativo, che ha il padre che lavora all’azienda di produzione (pubblico) condiziona anche il voto della moglie che lavora sotto i privati e dei figli che del voto non interessa nulla. Per cui i cinquemila voti del pubblico diventano diecimila e i voti del privato scendono a quattromila. Considerate anche che ci sono famiglie intere che lavorano nel pubblico e sono di estrazione sia democristiana che rifondarola con punte che vanno da tre a sei persone presenti in nuclei famigliari tutte rigorosamente impiegate sotto lo stato. Il panorama è molto variegato come potete vedere. Sarebbe invece più utile scindere il voto clientelare dal voto ideologico. Poi se vogliamo parlare di spesa corrente questo è un altro discorso

  10. 10sexy

    ok walkure e allora che si fa?
    quelli di ecso propongono e lo fanno continuamente mettendosi contro la politica e altra gente che ha paura di un ipotetico cambiamento!
    leggo sempre i tuoi commenti!
    che proponi per cambiare?
    ciao

  11. 11sarix

    ECSO propone continuamente e a me pare che francamente siano solo loro a proporre cose vere e fattibili!
    fattibili sempre se la politica decidesse di agire!
    ragionano molto all’americana!
    secondo me se ci fossero persone con idee come le loro san marino diventerebbe ricco e ” pulito ” in poco tempo! in barba ai comunisti ( che girano in ferrari ), bigotti, corrotti, e di tutti coloro che ciucciano dalla tetta dello stato!
    non vi conosco ma mi piacete ragazzi!

  12. 12anna

    l’università è una delle cose da sviluppare immediatamente sia per rifarci l’immagine sia per qumentare i consumi sia per spostare parte della pa all’università così da diluire la spesa della pa!

  13. 13marcone

    L’università è la prima istituzione da chiudere per destinare le risorse economiche allo sviluppo, all’imprenditoria sammarinese, alla crescita programmata fin dalla scuola dell’obbligo di professionalità sammarinesi che occuperanno i posti chiave del nostro apparato pubblico, così finalmente i politici avranno a che vedere con persone qualificate e professionali non con i signorsì signore…Il paco tecnologico oltre ad essere una bufala che ci ridurrà a semplici beoti affittacamere, è un miraggio per gli allocchi che credono che con questa classe dirigente ci potrà essere “cultura” a buon mercato come quella che Morri vuole instaurare per distribuire nozionismi da automi… Potete tirare fuori tutti i nomi altisonanti in inglese, ma rimane il fatto che tutti i corsi e l’università sono in deficit rosso pesante e noi paghiamo una mandria di professori-baroni (salvo rarissime eccezioni) che non fanno altro che instaurare il baronato qui come già hanno fatto nelle loro rispettive università di riferimento, mentre non 1 solo sammariniese ha o avrà spazio, salvo le solite regole clientelari e nepotistiche prive di merito… L’università è una baracca che costa ai cittadini oltre 20 milioni di euro all’anno per non produrre un fico secco, altrochè ricerche internazionali…Già nella grande e immensa Italia pate del G8 e del G20 potenza economica i Parchi tecnologici stentano come tutta la ricerca italiana, mal fatta e mal gestita con la fuga di cervelli sempre in atto e l’incapacità e la frammentazione che aggravano la questione, ci si propone un modello dove i sammarinesi servono come propietari delle case da affittare alle mandrie e non come protagonisti del circolo virtuoso eventuale della cultura e della scientificità, cioè a noi il ruolo di tirar fuori i soldi per sostentare un processo culturale che non ci vede coinvolti nè protagonisti in alcun modo se non il solito: mattonaro-palazzinaro-territorio-devastazione; senza considerare le speculazioni dei soliti noti industrial-palazzianari che hanno già prenotato i terreni e lecase su cui dovrà sorgere la “centrale del pensiero nucleare scientifico” futuro…Da ultimo questo prurito di voler per forza vedere i politici con una laurea e una scientificità accademica è una cosa molto snob e ignorante della vera essenza della politica: la politica è cultura, sempre e da chiunque fatta. Non serve essere tecnico in politica, serve il fiuto e l’intelligenza politica e non il diploma di laurea! Tutti i nostri più brillanti governanti a partire da Franciosi passando per Giacomini e per finire ai giorni nostri non avevano la laurea, qualcuno è arrivato alla terza media, ma di bene e di buon governo che hanno fatto sono pieni i libri, per chi ha voglia di leggerli…Hanno inventato letteralmente modelli di sviluppo socio-culturali-economici di grande profilo, istituzioni, hanno fatto quadrare i conti anche se non erano ragionieri ed hanno parlato come mangiavano, franchi, umili e consapevoli dei loro limiti. Oggi una laurea non vale proprio nulla specie in politica, infatti gli odierni hanno tutti una laurea…
    Sulla differenziazione del voto, ancora una volta, bisogna leggere cose veramente miserabili che dividono i cittadini e li diseguagliano davanti ai diritti fondamentali. Questa Repubbklica è così proprio perchè chi ha governato ha diviso i cittadini in caste con il clientelismo, con gli ordini, i privilegi, i gruppi di potere, gli arricchiti con la politica. Se fossimo alla pari senza privilegi e senza divisioni, liberi di esprimere il nostro libero pensiero senza essere condizionati dai partiti, dallo scmabio di voto e di favori, allora capiremmo che insieme si vince e disuniti vincono sempre i soliti disonesti della politica.
    MarcOne

  14. 14end

    “Dove si è laureato lei?”..a san marino…ah.. a san marino…provi a ripassare più avanti…

  15. 15rally

    end sei gay con tutto rispetto per i gay?

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