Energia: l’università studierà il consumo degli edifici pubblici
[San Marino Oggi] Il governo apre la caccia agli edifici pubblici che “consumano troppo” e si avvale, per questo, della collaborazione dell’Università sammarinese. Il congresso di Stato ha formalizzato ieri con delibera l’accordo tra il dipartimento di Economia e Tecnologia dell’Ateneo del Titano e il dipartimento del Territorio per mettere a punto un’indagine sugli edifici più energivori. Il segretario di Stato per il Territorio, Giancarlo Venturini, nell’incontro settimanale dell’esecutivo con la stampa, spiega che la finalità dello studio è quella di “attuare degli interventi per la riduzione dei consumi, che prevedano anche l’installazione di impianti fotovoltaici”. Tra le strutture che portano allo Stato bollette roventi, il segretario cita il Multieventi, la piscina di Tavolucci e alcuni edifici scolastici. Di fatto, il settore della green economy sembra aver preso piede anche sul Titano. A partire dalla fine del 2010, con l’istituzione dello sportello energia e delle agevolazioni per i privati, le richieste di finanziamenti ad oggi licenziate per piccoli impianti sono state 180, mentre 8 riguardano quelli di dimensioni più importanti, per una produzione di oltre due megawatt di energia rinnovabile “made in San Marino” prodotta con fotovoltaico.
San Marino Oggi














Energia rinnovabile “made in San Marino”? Stiamo parlando di pannelli cinesi, assemblati in Italia (quando va bene) e montati da un elettricista sammarinese (quando va bene).
La Green Economy non esiste a San Marino, qualcuno lo spieghi a Venturini.