Minimum tax, la scadenza è domani. Già 100 aziende con licenza sospesa
[San Marino Oggi] Il 2012 è già stato soprannominato anche l’anno delle tasse, e se non arriverà in fretta la riforma tributaria potrebbe portare un duro colpo al settore imprenditoriale del Titano. Il 31 marzo scadono infatti i termini per i pagamenti di diverse imposte. Innanzitutto, c’è la tassa relativa alla licenza (che se non viene saldata con gli eventuali interessi di mora entro il 30 giugno comporta poi la revoca della licenza stessa). E proprio da quest’anno, entro domani va eseguito il pagamento anche della minimum tax. Si tratta in sostanza di 500 euro per gli autonomi e di 1.800 euro per le imprese. Già avevamo avuto modo di spiegare che questa tassa, va a colpire soprattutto chi si trova in difficoltà in quanto per le aziende che chiuderanno con un utile sarà considerata come un anticipo e sarà scalata dalle successive tasse. Mentre per chi è in difficoltà dovrà comunque essere pagata. E così in molti hanno pensato ad utilizzare l’unica “scappatoia” offerta dalla legge che prevede due casi in cui si possa evitare il pagamento della minimum tax: la messa in liquidazione della società o la sospensione della licenza. Ovviamente sono soluzioni ipotizzate per chi intende cessare la propria impresa. Ebbene, in questi ultimi giorni di tempo per comunicare la volontà di sospensione dell’attività (oggi è l’ultimo giorno disponibile dato che domani gli uffici pubblici preposti saranno chiusi) sono già un centinaio le richieste di sospensione della licenza giunte all’Ufficio industria. Una vera e propria anomalia per il periodo. Inoltre già diversi commercialisti, avvocati ed esperti contabili hanno comunicato che diversi titolari di società hanno deciso la messa in liquidazione della loro ditta. Da una parte infatti c’è la crisi in cui versa San Marino a causa anche dell’embargo commerciale imposto dall’Italia con l’inserimento in black list, e dall’altro l’aumento della pressione fiscale. E così, decisioni che una volta venivano prese e valutate più avanti, avendo già alle spalle alcuni mesi di attività, come maggio o giugno, ora sono all’ordine del giorno ed anzi sono già state prese o annunciate. E 100 aziende con licenza sospesa, significano 100 affitti in meno, 100 sindaci revisori, avvocati e professionisti non pagati per gli adempimenti di legge, 100 contratti di utenze in meno, ecc… In sostanza si tratta di un generale calo dell’indotto, che potrebbe essere anche di 10 volte superiore a quanto si incamererebbe con la minimum tax. Nei prossimi giorni, chiusi i termini, si potranno conoscere i numeri reali di questo fenomeno, e cioè quante sono state le sospensioni di licenza e anche le richieste di messa in liquidazione prima dello scadere di termini. Per le aziende che resteranno operative sono concesse delle dilazioni nei pagamenti con relativi aggravi però. Entro i primi 30 giorni si potrà pagare la tassa con una maggiorazione del 5% che salirà invece al 15% a partire in sostanza da maggio. La norma sulla minimum tax dovrebbe essere però a prova di furbetti. Se infatti qualcuno pensa che si possa sospendere la licenza per poi riattivarla più avanti, evitando quindi il pagamento della nuova tassa, sappia che prima della riattivazione, dall’Ufficio industria chiedono che siano saldati tutti gli adempimenti di legge, tasse comprese. E solo una volta verificati tali adempimenti sarà riattivata la licenza. Con buona pace del contribuente.
San Marino Oggi














quoto l’articolo al 100%.
Penso che il nostro Paese, altrove noto come ‘paradiso fiscale’, sia l’unico al mondo che tassa le aziende che sono in evidente difficoltà per le difficilissime condizioni economiche generali e sammarinesi.
Somministriamo stricnina agli ammalati…. che efficace terapia!
C’è solo da augurarsi che non si tratti del solito disegno già funzionante nel settore bancario e finanziario: eliminare i piccoli e i deboli per lasciare tutta la torta ai soliti noti!!
tassare le aziende non va bene, tassare i dipendenti non va bene, licenziare gli statali non si può, firmare gli accordi con l’Italia ancora non è cosa fattibile….Come si fa allora? Scusate l’ignoranza ma sento e leggo tante possibili soluzioni ma non vedo a lato pratico nessuno che faccia realmente qualcosa se non appunto parlare parlare e parlare.
noi non dobbiamo dare nessuna soluzione, al Governo ci sono loro! se non sono capaci di devono andare a casa.
no le soluzioni le deve dare chi le ha non lasciare che la nave affondi solo perchè non si è al governo, prima di tutto viene il bene di tutti, di San Marino. Facciamoci caso ma quando in qualsiasi paese c’è qualcosa che non va (e da noi non vanno molte cose) quelli bravi si trovano sempre all’opposizione…guarda caso in questi casi al governo capitano sempre i peggiori…che strano! Forse che a parlare sono bravi tutti quando poi c’è la scusa che non si è al governo? Io ho l’impressione che al governo ci può andare chiunque purtroppo la soluzione non ce l’ha nessuno.
ma le vs aziende mi risulta che hanno avuto sempre la fiscalità privilegiate e adesso piangete perchè non riuscite a pagare la minimum tax?questo vuol dire che la vs economia era basata sul nulla e questi sono i risultati.Vi dovete mettere in testa che tutto questo è finito che c’è un libero mercato dove la vostra economia non è più competitiva i pilastri dai piedi d’argilla costruiti negli anni 90 si stanno miseramente sgretolando,in teoria siete in default, la politica deve dire la verità ai sammarinesi,che la medicina sarà molto amare da digerire e purtroppo vi aspeteranno tempi molto bui..