Entro 6 anni l’adeguamento alle norme Ue. L’accordo monetario richiede raccolta e pubblicazione dei dati sui casi di riciclaggio
[San Marino Oggi] Sono 45 le normative europee alle quali San Marino si deve adeguare. Pena: il decadimento di alcuni diritti ottenuti con la firma del nuovo accordo monetario. I punti salienti dell’accordo, firmato la scorsa settimana a Bruxelles, erano già stati presentati: l’aumento della quantità di monete coniabili dal Titano annualmente e la possibilità di utilizzare una zecca che non sia quella italiana. Per quanto riguarda il numero di monete, l’accordo prevede una quota fissa di due milioni e 600mila euro, più una quota variabile da calcolare prendendo la media pro capite della moneta coniata dall’Italia a moltiplicandola per il numero di abitanti di San Marino. Il Titano, entro il 1° settembre di ogni anno, dovrà dichiarare il numero di monete che intenderà coniare nell’anno successivo. Ma la quota fissata, specifica il documento, verrà ridotta della metà se lo Stato non si adeguerà, entro i tempi stabiliti, alle normative elencate nell’allegato dell’accordo. I tempi in questioni variano: entro un anno il Titano dovrà allinearsi ai regolamenti in materia di lotta al riciclaggio, alla frode e alla contraffazione e in materia di emissione di banconote e monete. Tra queste normative, c’è l’obbligo di svolgere una raccolta di dati accurata sui casi, o presunti tali, di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo. Dati che devono poi essere tradotti in statistiche e resi pubblici. Più tempo viene concesso a San Marino, invece, per le normative che riguardano il settore bancario e finanziario e per le leggi sulla raccolta e la pubblicazione di dati statistici. In questo caso il lasso di tempo va dai quattro ai sei anni, a seconda della normativa in questione. L’accordo prevede comunque che il Titano possa avvalersi di esperti dell’Unione europea per l’adeguamento alle normative. Dm
San Marino Oggi














Al SdS Mularoni bisogna fare una giornata di studio sul mantenimento della sovranità, di macroeconomia, reciprocità e contropartite negli Accordi.
mah
CVD…. l’adeguamento alle norme europee lo subiamo necessariamente cosi…. ancora tutti sicuri e fieri di non entrare in EU? cosi subiamo il “costo” di adeguarci ad un bel pezzo di normativa europea, senza avere nessun vantaggio, niente passaporto europeo per i nostri prodotti finanziari, niente accesso a liquidità BCE… insomma cornuti e mazziati!