Sarà reato evadere le tasse San Marino, ad una svolta epocale, cambia il codice penale
[NQRimini] Se andrà in porto (il “se” è d’obbligo) sarà una rivoluzione epocale. E avrà effetti sul settore bancario così come su quello giudiziario interno e in minima parte per le rogatorie internazionali. Se anche a San Marino l’evasore fiscale sarà “condannato” dalla legge, le cose cambieranno per i sammarinesi ma anche per gli italiani che nelle banche del Titano hanno portato il “tesoretto”, frutto di introiti in “nero”. A dire il vero già dal 2010, nell’a mbito delle rogatorie internazionali per evasione fiscale, la giurisprudenza, quindi le sentenze della magistratura sammarinese, hanno fatto in modo di prestare la massima collaborazione ai tribunali italiani, ammettendo le richieste di assistenza giudiziaria per reati fiscali rubricandole come truffa ai danni dello Stato e laddove possibile per riciclaggio. San Marino, dunque, introdurrà il reato di evasione fiscale e, quindi, di dichiarazione fraudolenta e di omessa dichiarazione. La notizia è stata confermata ieri dal ministro alle Finanze, Pasquale Valentini a margine della riunione del Congresso di Stato che ha preso in esame la più volte rinviata riforma tributaria. Il progetto di legge di “Riforma dell’Imposta Generale sui Redditi”, di iniziativa governativa sarà quindi da oggi all’esame della Commissione Finanze del Consiglio Grande e generale, il parlamento sammarinese. “L’iter della Riforma Tributaria – ha detto Valentini – ha subito ritardi dovuti ad una serie di provvedimenti urgenti che il Consiglio Grande e Generale ha dovuto esaminare negli ultimi mesi”. Da domani quindi si riparte con l’esame in Commissione Finanze che è convocata anche per giovedì e per i prossimi 12 e 13 aprile. Valentini ha poi spiegato che “l’accelerazione al provvedimento è stata data anche dalla relazione preliminare del Fondo Monetario Internazionale che l’ha annoverata fra le priorità”. La riforma quindi attribuirà maggiori poteri all’Ufficio Tributario, che potrà quindi compiere direttamente accertamenti ed indagini. Sarà centralizzata quindi l’attività di controllo e accertamento mentre, in caso di contenzioso, il contribuente potrà opporre ricorso in sede civile. Contestualmente la riforma tributaria apre la strada alla modifica del codice penale introducendo i reati di dichiarazione fraudolenta e di omessa dichiarazione. Resta da capire a chi spetteranno i controlli, se sarà istituita una polizia tributaria, una Guardia di Finanza sammarinese, oppure no. Intanto però, è la riforma tributaria il primo passo importante. Il segretario Valentini ha portato all’attenzione dei colleghi il documento che sarà al centro della commissione finanze. Una riforma che supera i 150 articoli per una legge che arriva dopo l’ultima varata nel 1984. La riforma dunque è necessaria come ha sottolineato il segretario all’Industria, Marco Arzilli. “L’ampliamento della base imponibile – ha detto – è necessario per il mantenimento dei servizi sociali e fa rilevare che, più rapidamente si giungerà alla sua approvazione e maggiori elementi di garanzia potranno essere forniti al FMI per la compilazione del suo rapporto finale”.
NQRimini














è reato anche la truffa ai danni dello stato ma se non si fanno (o non si fanno fare) i processi non si risolve il problema solo con le norme… bisogna applicarle
eppoi tanta pompa nel titolo “svolta epocale”
se non sbaglio l’evasione fiscale era già considerata reato nel codice penale… ma poi venne depenalizzata con un oscopo ben preciso… siete stati lungimiranti!
E’ reato anche non pagare la monofase? No perchè qualche Segretario penso abbia dei sospesi!