La Karnak pronta a transare col fisco
[NQnews.it] Si potrebbe chiudere con una transazione da 10milioni di euro, ossia con un accordo con l’Agenzia delle Entrate, il contenzioso aperto da anni con il Fisco, dalla Bi-Holding, il gruppo a cui fa capo la Karnak, presieduto da Marco Bianchini fino al giorno del suo arresto. L’evasione di imposta diretta che si contesta al gruppo è al momento di 850milioni di euro. Nel 2006 la Gdf di Rimini indaga sulla Karnak, la società anonima fondata in Romagna e poi trasferita sul Titano, che risulta a capo di una holding con sede legale sia in Italia sia a San Marino.
Per la Gdf, Karnak realizza il suo fatturato in Italia, grazie a centinaia di agenti italiani che vendono a 70mila clienti. Deve dunque pagare le tasse in Italia. Oltre al processo penale che si è concluso già con condanne per amministratori e manager, sul fronte tributario, nel 2008, la Karnak si vede dar ragione dalla Commissione Tributaria di Rimini. La Gdf ha presentato ricorso davanti alla Commissione Tributaria Regionale di Bologna, dove il procedimento è tuttora aperto.
A quanto pare, ci sono già stati degli abboccamenti da parte del gruppo per chiudere la faccenda con una transazione, pagare il dovuto e sanare fino al 2005. Dieci milioni di euro (ossia gli 850milioni di euro di ricavi, che rappresentato le vendite fatte in Italia, meno i costi, più le sanzioni) solo per gli accertamenti fino al 2005. Dal 2005 ad oggi però è un altro conto. C’è poi da osservare un altro dato, nel momento in cui la Bi Holding decidesse di transare con il Fisco, l’azienda riconoscerebbe di fatto essere una realtà italiana. La parola adesso è agli esperti tributaristi della famiglia Bianchini e all’Agenzia delle entrate di Bologna competente per i “grandi contribuenti”.














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