Accolto il ricorso: a rischio il gip per il processo “Re Nero”
[San Marino Oggi] A rischio il giudice per le udienze preliminari che fino ad oggi ha svolto le udienze sull’inchiesta “Re Nero”. Venerdì scorso, ma la comunicazione è arrivata solo ieri mattina, la corte di cassazione ha accolto il ricorso dei lagali, tra cui Moreno Maresi, che hanno chiesto la ricusazione del Gup di Forlì nell’ambito del processo sull’inchiesta “Re Nero” che coinvolge San Marino. In un primo momento la corte di appello di Bologna aveva respinto la richiesta di ricusazione perchè “non tempestiva”. Così i difensori degli imputati hanno fatto ricorso in Cassazione. Nei giorni scorsi l’udienza dove anche la procura generale ha espresso parere favorevole alla ricusazione. E la Cassazione, che già aveva ad esempio sbloccato i soldi sequestrati dalla Procura di Forlì, del furgone portavalori diretto sul Titano, ha dato nuovamente ragione ritenendo fondate le motivazioni e rinviando quindi alla corte d’appello la questione sulla ricusazione perché sia valutata nel merito. In caso venisse accolta, salterebbe tutto il lavoro fatto fino ad ora, con circa una ventina di udienze e si dovrebbe riprocedere daccapo. L’inchiesta, lo ricordiamo, era partita ai primi di gennaio del 2008 con arresti e denunce disposte dalla procura di Forlì, e in particolare dal Pm Fabio Di Vizio. Ora il lavoro fin qui svolto, con le relative richieste di rinvio a giudizio, rischia di subire uno stop con un allungamento dei tempi.
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