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Il giudice Marsili mercoledì è stato sentito dai Garanti

insediamento-del-giudice-Marsili-davanti-ai-Capitani-Reggenti[Corriere Romagna] Il giudice Marsili di fronte ai Garanti. E’ stato sentito mercoledì scorso dai Saggi il commissario della legge Manlio Marsili, nei confronti del quale la commissione giustizia ha chiesto l’avvio dell’azione di sindacato, ossia il procedimento disciplinare. L’“accusa”, quella di non aver indagato sul filone sammarinese dell’inchiesta Criminal Minds, o meglio di aver archiviato, dopo 16 mesi di un’attività di indagine ridotta al lumicino, la denuncia per minacce e violenze sporta dall’imprenditore Claudio Vitalucci nei confronti degli “uomini” di Bianchini, ora indagati dalla Procura di Rimini per fatti connessi anche agli episodi denunciati a San Marino da quel Vitalucci.

Sentiti il commissario della legge e il presidente della commissione giustizia, Edda Ceccoli, il Collegio dei Garanti s’è riservato un mese per decidere se ammettere o meno l’azione di sindacato. Se così fosse, solo allora avrebbe iniziato il “processo” al giudice.
Bocche cucite sulle due audizioni, ma le due posizioni sono già note. Da una parte, la commissione giustizia che, a febbraio, all’unanimità decise di richiedere l’avvio della Disciplinare per il togato. Dall’altra, la relazione con la quale Marsili si difese proprio in commissione giustizia, chiarendo che il tempo “perso” era colpa di documenti attesi e mai arrivati, e sottolineando come quella fosse la sua prima inchiesta. Giustificazione che fece storcere il naso alla commissione politica.

Il caso esplose al l’indomani dell’a rres to dell’ex patron di Karnak, Marco Bianchini: dall’or – dinanza del gip di Rimini che lo volle in carcere per corruzione e ricettazione, saltò fuori quel rapporto “strano” con Vitalucci. E le beghe per un credito da due milioni di euro che l’imprenditore anconetano avrebbe vantato verso Bianchini: da lì, minacce ed episodi di violenza, come quella volta che Vitalucci fu fatto sporgere dal quarto piano dell’Admiral Point di Dogana e minacciato di essere gettato di sotto da quelli che la Procura considera i guardaspalle di Bianchini .

Sull’archiviazione dell’inchiesta sammarinese, poi riaperta in appello, è stata aperto un ulteriore fascicolo, sulle mancate indagini: occhi puntati su Marsili e gendarmeria.

Patrizia Cupo
Corriere Romagna


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