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Ecco il protocollo aggiuntivo e i contenuti della firma del 13 giugno

Antonella-Mularoni[Tribuna] La firma del 13 giugno ha una duplice valenza. Da un lato riavvia un rapporto di fiducia su una materia delicata e controversa fra Italia e San Marino come quella relativa all’imposizione fiscale, e ciò nel lungo periodo produrrà l’effetto di normalizzare un rapporto che oggi appare particolarmente compromesso. Ma nel momento in cui il Parlamento italiano ratificherà il provvedimento, gli effetti economici immediati saranno significativi. La ratifica infatti, che si auspica possa avvenire entro sei mesi/un anno, riguarderà non solo il protocollo aggiuntivo che verrà firmato a Roma mercoledì prossimo, ma l’intera Convenzione contro le doppie imposizioni rimasta bloccata dal 21 marzo 2002, sebbene sia già stata firmata dai due governi.
LA QUESTIONE DELLA STABILE ORGANIZZAZIONE
La prima e più importante conseguenza sa- rà quella di fornire certezze normative all’azione delle imprese sammarinesi che oggi navigano nel buio più profondo, al di là della black list che impone registrazioni speciali per ogni movimentazione. Il rischio che oggi si corre è quello di incappare nell’accusa di esterovestizione, per cui le strutture operative sul mercato italiano possono essere considerate stabili organizzazioni ed essere chiamate a pagare le tasse in Italia. L’art.5 della Convenzione contro le doppie imposizioni fissa invece in modo inequivocabile i termini che definiscono la ’stabile organizzazione’ e esclude i casi in cui nell’altro Stato si abbia solo un deposito o un’esposizione o una sede d’affari, e esclude anche i casi in cui l’impresa utilizzi propri agenti per promuovere e vendere le merci prodotte (cosa che invece ha deter- minato una sentenza negativa della Corte di Cassazione poche settimane fa). Infine non considera sufficiente per definire la stabile organizzazione il fatto di controllare o essere controllata da una società estera. L’applicazione di questo articolo ha una valenza strategica per l’economia sammarinese che vedrebbe riconosciuta la propria sovranità fiscale nonostante il mercato di riferimento sia quello italiano.
NUOVE OPPORTUNITA’ PER SAN MARINO
Su onte e vantaggio fiscale sono tre gli articoli che prevedono un deciso miglioramento del rapporto fra i due Stati e riguardano i dividendi, gli interessi e i canoni. E’ proprio l’accordo aggiuntivo che introduce condizioni di maggior favore in questi tre settori, fissando il principio per cui il reddito, tassato nello Stato in cui è residente il percipiente, non può essere tassato di nuovo se a percepirlo è una società di capitali che detiene una partecipazione nella società che distribuisce i dividenti o paga i canoni e gli interessi. Facciamo un esempio: se la holding della Fiat fosse a San Marino, sui dividendi distribuiti la holding sammarinese pagherebbe all’erario della Repubblica le tasse normali che la nuova riforma prevede nell’aliquota del 17% applicata però solo sul 5% del valore complessivo del dividendo, di fatto lo 0,85% del reddito distribuito, mentre in Italia la tassa sarebbe, per effetto della convenzione, pari a zero. Il vantaggio di costituire holding a San Marino diventerebbe immediato, ma un piccolo vantaggio ci sarebbe anche in tutti gli altri casi poichè viene previsto il pagamento di un’imposta massima pari al 15%.
GLI SVANTAGGI PER SAN MARINO
Ma entrata in vigore dell’accordo fiscale determinerà anche condizioni meno vantaggiose rispetto alle attuali. L’esempio al contrario relativo agli interessi ad esempio, impone che quelli pagati da aziende sammarinesi (banche) a soggetti residenti in Italia, debbano subire per intero la tassazione dell’erario italiano, superando di fatto l’accordo Ecofin che prevede un prelievo alla fonte della banca sammarinese che solo al 75% viene versato allo Stato italiano. Una ma ‘fica sostanziale è stata portata anche all’articolo 26 della Convenzione che riguarda lo scambio delle informazioni. Già nel 2002 era stato deciso che fra i due Stati fosse sempre più facile lo scambio di informazioni in materia fiscale estendendo la possibilità non solo alle specifiche materie previste dalla Convenzione, ma a tutte le pratiche che dovessero essere considerate utili per prevenire l’elusione e l’evasione fìscale. Ma Giulio Tremanti non poteva accontentarsi di una simile previsione sapendo che a San Marino era in vigore il segreto bancario o peggio ancora, un sistema delle fiduciarie capace di vanificare ogni sforzo. Così il protocollo aggiuntivo non solo dice esplicitamente che uno Stato non può rifiutarsi “di fornire le informazioni solo in quanto le stesse sono detenute da una banca, da un’altra istituzione finanziaria, da un mandatario o una persona che opera in qualità di agente o fiduciario”, ma anche che non ci può essere rifiuto trincerandosi dietro alla scusa che quanto richiesto non è rilevante ai propri fini fiscali. Per chiarire: nessuna banca potrà opporsi dal fornire la copia di un estratto conto, nessuna fiduciaria potrà impedire di identificare il beneficiario di un reddito, nessuna legge che non riconosce come reato la frode fiscale potrà determinare una scusa per non dare collaborazione. Il protocollo aggiuntivo fissa anche una specifica sanzione: se lo scambio di informazioni non venisse giudicato soddisfacente i vantaggi previsti su dividendi, canoni e interessi verrebbero immediatamente sospesi e rispristinati solo dopo che, in via amichevole, si giungesse al ripristino di un effettivo scambio di informazioni. Il giorno della ratifica, segnerà finalmente l’inizio di una nuova era.
(R.E.)
Tribuna


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22 Commenti a “Ecco il protocollo aggiuntivo e i contenuti della firma del 13 giugno”


  1. 1Ivan S

    Beh se sarà cosi mi sembra ottimo!!

  2. 2Valy

    Voi che ne sapete più di me, si firma qualcosa di valido oppure è solo fumo negli occhi?

  3. 3mario

    cara Valy è
    la firma è una sorta di resa incondizionata alle esigenze della vicina e ostile Italia. di per se la firma è una cosa buona ma di fatto serve la ratifica del parlamento italiano.
    poi c’è la questione dell’uscita dalla black list che tutta un’altra cosa, poi c’è la questione della sentenza della cassazione che pesa sulle ns imprese peggio della stessa black list.
    insomma diciamo che se prima eravamo morti e sepolti ora abbiamo un 20% di possibilità di non fallire.
    però credimi se ti dico che lo stato di san marino non avrà al 100% le entrate per sopravvivere nei prossimo 2 anni o meno se non succede qualcosa di incredibile in senso positivo.
    siamo di fatto falliti.
    la gente comune crede ancora negli scioperi per avere un aumentino e mille altre sciocchezze ma la realtà è che siamo morti. però la storia ci insegna che altri paesi corrotti come il nostro e caduti in disgrazia si sono rialzati in pochissimo tempo. volere è potere. però Valy prima dobbiamo mandare a casa questi ladri che ci governano e i loro nuovi giovanotti che sono pilotati dai vecchi e credimi se ti dico che sono tutti d’accordo!

  4. 4Ivan S

    Da quello che leggo e interpreto sembra che il protocollo superi la sentenza della corte di cassazione. Così a prima vista mi sembra ottimo e se coniugato all’ uscita dalla black list, credo che possa essere veramente la svolta! Mi sembra che si possa essere ottimisti… recuperiamo la fiducia, credo che adesso si possa guardare con più serenità al futuro!

  5. 5AZ

    Vero se è cosi è un bene. Soprattutto la chiara definizione di “stabile organizzazione” anche in funzione della recente sentenza della corte di cassazione
    Mi preoccupa solo il 6mesi/1anno per l’entrata in vigore, significa che per questo periodo (6 mesi son tantissimi un anno è un incubo) la situazione rimane tale e quale e son certo che ci sono tantissime realtà economiche che un tempo cosi lungo in questa condizione non lo reggono.

  6. 6Walküre

    Io non darei troppa importanza alle interpretazioni di Tribuna. In ogni caso la Black List riguarda i Paesi a fiscalità privilegiata e San Marino lo è. Il resto sono chiacchiere.

  7. 7end

    Si è vero anche per me che sono italiano diventa ottimo l’accordo che si firmerà perchè finalmente i tre capisaldi della vostra economia: riciclaggio,false fatturazioni,fiscalità privilegiata vanno a farsi fottere da adesso in poi vedremo se sarete capaci di fare impresa senza questi tre bei vantaggi che avete avuto fino a ieri…comunque mancano sei giorni all’ inizio della fine…

  8. 8end

    Ha dimenticavo per uscire dalla black list il prezzo da pagare sarà altissimo e ve ne accorgerete sulla vostra pelle:perdita della sovranità fiscale,scambio di informazioni automatico,totale scomparsa del segreto bancario…da mef a end…

  9. 9walter

    Un grande “Grazie” da un cittadino qualunque a tutti i nostri politici ,sia di maggioranza che di opposizione ,per questo grande risultato che inciderà in mzaniera positiva sul futuro nostro e dei nostri figli

  10. 10lazzaro

    caro end, immagino che lo stesso “ferzore” dimostrato contro di noi sia altrettanto “aspro” verso la Svizzera…..
    Come mai con la Svizzera, che ha un giro di soldi, 10, se non 100 volte più grosso del nostro, provenienti da evasione, riciclaggio e tante altre belle cosine come queste non subisce lo stesso trattamento dalla super “morale” e super “corretta” Italia?
    Forse perchè a San Marino ci sono solo i soldi dei piccoli, mentre in Svizzera ci sono anche quelli dei VOSTRI politici e dei VOSTRI partiti…..?
    Sono sammarinese e, come tanti altri, non ho MAI sostenuto questo tipo di “economia”, proprio per il motivo che dici tu.
    L’Italia nel nostro caso ha solo mostrato una volta in più di che pasta è fatta, esattamente come fa con i suoi cittadini: FORTE CON I DEBOLI, DEBOLE CON I FORTI……
    Mi spiace ma non accetto lezioni di “moralità” da un paese come l’Italia…..

  11. 11DELUSO E SCHIFATO

    Lazzaro la vedo come te.

  12. 12Ixit

    Lazzaro mi permetto di correggerti… Come ho piu volte scritto, solo montecarlo ha una raccolta di magnitudo 10x la sammarinese e in svizzera Solo credit suisse raccoglie oltre 100 volte tutte le banche di san marino!! Questo vuol dire che abbiamo uno spazio di sviluppo enorme.
    Comunque io sto tornando positivo mi sembra un grandissimo risultato essere arrivati alla firma.

  13. 13Simone

    end ………… hahahahahahahaha
    un Italiano che viene a farci la morale
    hahahahahahahahaha …..
    scusate non riesco a smettere di ridere
    hahahahahahahaha
    ITALIAEND hahahahaha
    bada al tuo paese che non è messo tanto bene …..
    hahahahahahaha
    che ridere che mi fai hahahahahahaha !!!!!!!!!!
    P.S.: a Lazzaro …. La Svizzera ha detto all’Italia che se rompeva mandava a casa tutti i frontalieri e l’Italia come sempre si è calata le braghe e l’ha addirittura tolta dalla Black List senza pensarci tanto ….
    ITALIAEND hahahahaha
    ancora rido ;D

  14. 14end

    Voi non dovete accettare le lezioni di moralità ma solo sottostare solo a quello che l’italia vi farà firmare…e rispettarlo..te capì

  15. 15Lista End

    Mi giunge voce che il sig. End stia allestendo capannoni a Cerasolo non per raccogliere i terremotati, ma da adibire a campi di concentramento per sammarinesi dove verranno fatti esperimenti di genetica per trasformare i sammarinesi nell’italiano tipo. In tutti verrà inoculato il terribile batterio de IL TROTA, per un paese pieno di minorati, ma che ce l’hanno duro!

  16. 16lucio

    caro END grazie a te lunedi mando a casa 2 italianen che la vedono come te. dirò che la cosa è nata da un nazista ( tu ) che mi ha fatto pensare sul perchè io debba vivere preoccupato nel tentativo di mantenere 16 dipendenti italiani quando c’è gente come te che ci piscia letteralmente in testa. grazie per avermi aiutato. credi che stia scherzando?
    sono serissimo te lo garantisco

  17. 17sammarinese

    NO NON ACCETTIAMO LEZIONI DI MORALITà DA NESSUNO. TANTO MENO DAGLI ITALIANI!PER FAVORE PENSATE AI FATTI VOSTRI E ALLA VOSTRA ECONOMIA.LA GRECIA …VI E’ VICINA!

  18. 18persefone

    non capisco perche gli italiani devono fare commenti su quello che succede nella NOSTRA Repubblica!!

  19. 19lazzaro

    Tanto per mettere i puntini sulle “i”, mi rivolgo a tutti i sammarinesi miei concittadini presenti in questo blog: il non accettare “lezioni di moralità dall’Italia” non significa che non ne abbiamo bisogno……!

  20. 20sentenza

    REPUBBLICA??? VOSTRA??? Lucio sempre che sia vero.. visto il tuo fervore e “coraggio” nel mandare a casa dei lavoratori perche’ non la pensano come te,spero che hai avuto lo stesso coraggio nel dire loro la motivazione e non attaccarti come penso alla scusa della crisi.CODARDO!!Sempre se vero..spero che questi due lavoratori si vendicano COME MERITI.

  21. 21end

    siete proprio un paese di nazionalisti bigotti e tra l’altro anche provinciali , usate gli italiani finchè vi fa comodo..comunque sbraitate finchè volete la festa vi ripeto è finita..

  22. 22banzai

    che dire END…. sei proprio arrivato alla fine, ora ho capito perche la tua Itaglietta va di male in peggio…..
    e ovvio se sono tutti come te!!!!!

    ciaooooo ciapet hooo paga l imu te capitt!!!!

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