«Da San Marino, schiaffo all’Italia»
[Corriere Romagna] Il nuovo testo approvato dalla maggioranza riconosce la convivenza omosessuale ai fini della residenza. Franco Grillini (Arcigay): «Una lezione di civiltà, un segno forte». «Da San Marino una lezione di civiltà e uno schiaffo all’Italia». Non ha dubbi Franco Grillini, presidente onorario di Arcigay e consigliere regionale emiliano-romagnolo dell’Idv, che il sì alle convivenze tra i gay approvato giovedì sera dalla maggioranza parlamentare sia «un segno simbolico forte».
In sostanza, secondo il testo approvato dalla maggioranza (33 sì, 20 no) la convivenza omosessuale sarà riconosciuta ai fini delle residenze: il permesso di soggiorno sarà garantito anche al partner straniero. Grillini, cosa ne pensa della mozione approvata dall’Arengo?
«Il significato simbolico è forte ed è uno schiaffo all’Italia, visto che è stata assunta dal parlamento sammarinese. Da San Marino ci hanno detto siamo più avanti dell’Italia. E la cosa buffa è che fino a poco tempo fa eravamo a San Marino a manifestare contro un articolo del codice penale (quello che prevedeva il carcere per i rapporti omosessuali) e adesso San Marino dà una lezione di civiltà all’Italia. Ora ci auguriamo che non ci si limiti al ricongiungimento ma a un riconoscimento complessivo delle coppie conviventi».
Pensa che possa andare a buon fine questa mozione, considerato anche che il governo è della Dc?
«Non dobbiamo dimenticare che le difficoltà a legiferare in merito sono esclusivamente una questione italiana. Basta guardare al diverso comportamento della Dc in Spagna, per esempio. Dove si è sì opposta ai matrimoni civili prima, ma una volta al potere non ha toccato la legge, perché sa che la maggioranza della Spagna è favorevole. Sono convinto che anche in Italia sia così».
In Italia a che punto è la situazione?
«Il territorio italiano non riesce a legiferare. Esistono delle sentenze, come una storica del Tribunale di Reggio Emilia del febbraio di quest’anno, che ha riconosciuto non la validità del matrimonio gay, ma degli effetti giuridici che questo ha. E quindi anche il riconoscimento del permesso di soggiorno – del ricongiungimento, quindi – per il partner uruguaiano. Anche la normativa europea riconosce la libertà di circolazione delle coppie. Al momento, in Italia è la magistratura che svolge un ruolo di supplenza alla politica che non vuole decidere. Il Vaticano esercita una pressione ancora molto forte».
Annalisa Boselli
Corriere Romagna 24/06/2012














Adesso , dopo tanti ralleghramenti, osanna, ringraziamenti per la legge sui gay , io che ho semptre amato le donne , mi sento fuori del tempo.Sta a vedere che prima d’morì um tocca……..
Caro Homo erectus tutto è possibile .Io avevo un amico che ha sempre amato le donne ,però adesso convive con un camionista di Gallarate.
Caro homus erectus, nu fa e simpatic che sa ste gverni l’è un pez che te ciap di drì, quindi t’pò murì in pesa.
Ci scandalizziamo per il riconoscimento di banali pratiche residenziali per ipocrisia.. persone che non si sono accorti mai di quanto ci abbiano già sodommizzati con la malapolitica e si muovono solo nella ideologia più ipocrita. Homus erectus guardati bene alle spalle che in tanti ti hanno e ci hanno già “infilato” e senza chiedere il consenso.
Premesso il rispetto – sincero e non strumentale come quello di molti ipocriti – per gli omosessuali, ritenere un Paese più avanzato rispetto ad un altro solo perché riconosce le unioni omo è frutto di un errato – ma purtroppo passivamente accettato – modo di intendere i Tempi, la Cultura e la Storia.
Il “politicamente corretto” sta facendo – in vari campi – danni gravissimi che saranno ben chiari in un futuro forse non tanto remoto.