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Morri: “Rimango segretario fino alla mia sostituzione”

Angela-Venturini-e-Romeo-Morri[San Marino Oggi] Nei primi due anni di legislatura il Patto per San Marino ha portato a casa molti risultati, poi qualcosa si è rotto ed è iniziato l’immobilismo. Dopo la conferenza dell’ex segretario di Stato Augusto Casali (Nps), che martedì ha convocato la stampa per spiegare le sue dimissioni, ieri è stata la volta dei Moderati di Romeo Morri, ex segretario di Stato alla Cultura. E proprio su quella parola, ex, si sofferma Morri, che parla di abuso di potere da parte del congresso di Stato nella redistribuzione delle deleghe. A norma di legge infatti, spiega Morri, il primo passo è quello della presa d’atto delle dimissioni da parte del Consiglio Grande e Generale. Poi “se c’è ancora una maggioranza, si può procedere alla mia sostituzione, ma fino a quel momento voglio continuare a esercitare il mio ruolo di governo”. E per chiarire questo passaggio, i Moderati annunciano un esposto alla Reggenza. Intanto comunque il consigliere Angela Venturini chiarisce le motivazioni della rottura, parlando del “calvario” degli ultimi mesi all’interno della maggioranza. Dopo i primi due anni di legislatura infatti, spiega il consigliere, all’interno del Patto per San Marino “sono iniziate le lotte all’interno della Dc e poi tra la Dc e Ap. La maggioranza è diventata ostaggio di veti incrociati e dopo un po’ è iniziata la campagna elettorale”. In queste condizioni, chiosa Venturini, “si sarebbe andati avanti un altro anno nell’immobilismo”. Da qui la decisione di staccare la spina perchè “è meglio fare piazza pulita, così nel giro di tre mesi si può andare a elezioni e la gente sceglierà la nuova classe politica”. E ancora, Venturini punta il dito contro “lo scandalo più grosso” portato avanti dalla maggioranza è quello di negare ancora la crisi di governo e “di tirare fuori tutti gli escamotage per tirare a campare”. Per dare l’ultimo colpo al Patto, resta poi la possibilità di avanzare una mozione di sfiducia. I Moderati svelano la loro ultima carta: “Vediamo quali saranno gli sviluppi, stiamo lavorando con le altre forze su questo”.
San Marino Oggi


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6 Commenti a “Morri: “Rimango segretario fino alla mia sostituzione””


  1. 1erreesseemme

    E’proprio forte Morri! Prima si dimette poi vuol continuare a fare il segretario!

  2. 2Tritacarne

    Ma vergognati!!

  3. 3Fabio

    che senso ha!!! incredibile, roba da matti!

  4. 4fredo

    Be ragazzi non parliamo a vanvera, in tutti i paesi civili del mondo funziona cosi, fino a quando non viene formato un nuovo governo i ministri restano in carica o no?

  5. 5il gufo

    @fredo.
    Credo proprio di no….
    Un ministro dimissionario non fa più parte del Consiglio. Punto e basta. Può essere sostituito in Consiglio da altri nuovi o “ad interim”. Chiaramente, la nuova compagine dovrà avere la maggioranza parlamentare, ma questa è altra cosa.

  6. 6Mattia

    Questo è fuso completamente.
    Si dimette ma non vuole uscire dal Congresso di Stato e nemmeno lasciare il ruolo di Segretario? Sarà mica che vuole garantirsi la poltrona fin sotto le elezioni così da poter adottare qualche pratica clientelare?

    Vogliono fare la crisi e mandare tutto a puttane ma non vogliono mollare la poltrona!!!

    Mi pare lampante che se ti dimetti devi essere sostituito e nell’attesa qualcuno avrà l’interim. Tante volte in francia il primo ministro ha ricoperto doppi incarichi, anche in italia il presidente del consiglio attualmente è anche ministro dell’economia e delle finanze.

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