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Erik Casali (Ps):”Boiate pazzesche sulle telecomunicazioni”

Erik-Casali[San Marino Oggi] “L’altra sera a Indaco su Rtv ho ascoltato sbigottito le avventate dichiarazioni del segretario Marco Arzilli e di Marco Podeschi di Upr sulle telecomunicazioni, definite sbrigativamente e brutalmente all’età della pietra. Immagino che i cavernicoli che come me sono dipendenti delle tre aziende sammarinesi che operano per concessione in Repubblica e tutti quanti traggono profitto dall’indotto generato, siano stati poco felici nell’ascoltare le boiate pazzesche dette in trasmissione”. Commenta così Erik Casali (nella foto) del Partito socialista che pone ad Arzilli e a Podeschi qualche domanda: “Con quale cognizione fate queste affermazioni? Vi siete documentati o vi basate solo sulla vostra percezione nell’uso di telefonini troppo sofisticati per gente con competenze limitate anche in altri settori? Lo sapete che qualche anno fa, una notte, e di nascosto, furono montate 16 antenne che hanno prodotto uno scarso effetto sulla qualità dei servizi ma sopratutto una gran paura nella popolazione, impedendo così il normale adeguamento della rete cellulare, in un Paese che per la sua conformazione, fatta di sali e scendi, difficilmente potrà essere coperto totalmente? E che vi sono dei gestori che da anni attendono che i vari governi autorizzino nuovi ripetitori, e che in quei governi vi sono anche quelli che vanno a pontificare in tv? E durante la trasmissione, nel nome del progresso qualcuno ha ricordato che usando lo stesso criterio di giudizio affrettato e poco vero, si poteva dire che la Rtv si vede male ed in alcuni casi, per niente? È stato ricordato che citando il miraggio del parco tecnologico, che nessuno sa bene dove è, dove sarà e cosa sarà, nell’euforia di un progetto che ricorda molto il gioco di Monopoli, tra i partners convocati al tavolo scientifico e tecnologico, gli operatori Tlc sammarinesi pare non siano stati neanche invitati?”. “È vero che però tra i tanti soggetti convocati è stata coinvolta la Compagnia delle opere, che almeno una mano a collegarsi in wifi col ciel divino dovrebbe darla. Ma questa è un’altra storia, mentre le Tlc sono un boccone sempre molto appetibile – conclude Casali – da chi ha interessi che nulla hanno a che vedere con un segnale wifi o peggio ancora sono solo un argomento su cui guadagnare una visibilità che vista l’incompetenza, resta difficile da propagare, anche con più antenne”.
San Marino Oggi


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2 Commenti a “Erik Casali (Ps):”Boiate pazzesche sulle telecomunicazioni””


  1. 1Realtà

    Ci sono parecchi problemi nel campo delle telecomunicazioni.
    Per quanto riguarda il collegamento ad internet ADSL, chi ha l’abbonamento ad ALICE.SM 7MB perché vede assai spesso il router sconfigurato ?
    E allora bisogna ricorrere al tecnico che riconfigura il router e ti dice che potrebbe essere uno sbalzo di tensione, potrebbe essere il router, ecc. I tecnici telecom sono disponibili solo al pomeriggio, perché ?
    Altro tecnico di altra ditta dice che é la linea telefonica che crea problemi.
    Per quanto riguarda la telefonia mobile sammarinese ci sono problemi, si perde la comunicazione, si sente poco ecc.
    Ci sono altri commenti in proposito?

  2. 2ColFischio

    Certo Erik Casali ogni volta non perde l’occasione di fare demagogia spicciola nascondendo la verità dei fatti, lui che ogni volta che si presenta alle elezioni viene puntualmente trombato dai cittadini che evidentemente non vogliono sentire bugie e demagogia. La situazione delle telecomunicazioni sammarinesi è certamente grave anche se Casali non vuole ammetterlo l’azienda dove lui “lavora” ha il monopolio, l’esenzione ventennale da tutte le imposte, l’affitto pagato dallo Stato fino a ieri per il locale preso, guarda caso (nelle stesso stabile dove finirà l’Ente Poste), dagli ex soci di minoranza che hanno anche loro una convenzione in monopolio regalata dal governo G5 degli anni in cui si regalavano pezzi di Stato ai privati e si mandavano anche le lettere per Natale ai sammarinesi per convincerli a farsi un telefono nuovo, essi vorrebbero altro monopolio per non far funzionare nulla, incassare comodamente e mantenere il paese nell’assoluta arretratezza. Casali vuole solo le antenne che fanno bene alla salute, quelle del suo padrone, le altre non le tollera perchè ha le bende sugli occhi ed è stipendiato dall’azienda che per prima non è capace di dare un servizio ADSL efficiente e concorrenziale. Bene fanno Fiorini e Arzilli a mettere mano ad una situazione divenuta grottesca dove tanti monopolisti lavorano grazie ai soldi e strutture dello Stato, ai soldi dei cittadini, non pagano le tasse, non pagano gli affitti, non servono al paese, ma si distribuiscono i dividendi di fine anno che guarda caso vanno tutti a Telecom Italia la quale tiene per le palle un paese intero e forse anche una bella parte della classe politica tanto vicina a Casali.

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