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Crisi: tra i disoccupati con laurea al primo posto ci sono gli psicologi

Laura-Corbelli[San Marino Oggi] Secondo gli ultimi dati del bollettino di statistica a San Marino, tra i numerosi disoccupati, quelli con laurea in psicologia sono al primo posto tra i laureati in cerca di lavoro. Eppure le facoltà sono sempre piene. “Anzi, in Italia, dati Istat 2012, bel l’82% degli psicologi neolaureati che trovano occupazione, non trovano un impiego compatibile con il proprio piano di studi”. A confermare la difficoltà è il presidente dell’ordine degli psicologi di San Marino, Laura Corbelli (nella foto), secondo cui i numeri dell’ufficio di statistica sono addirittura più rosei della realtà: “Oltre alla decina che risulta in cerca di lavoro – spiega – ci sono anche degli psicologi che si sono cancellati dall’albo perché non riescono a pagare le spese e le tasse, e altri che si sono tolti perché hanno trovato offerte di lavoro in ambiti differenti. C’è anche chi è finito a fare l’autista”. Il numero comunque di chi è iscritto tra ordine e albo è di tutto rispetto, infatti sono circa una settantina, di cui circa 20 sono iscritti all’albo come psicologi-psicoterapeuti. Da cosa può dipendere quindi il successo della laurea e l’enorme difficoltà a trovare poi lavoro in tale ambito? “Sicuramente l’accesso è stato favorito dall’istituzione della laurea triennale, e poi comunque dal fatto che la materia attira ed è di fascino, perché consente una migliore conoscenza di sé stessi e degli altri, offrendo quindi strumenti importanti soprattutto per lavorare e relazionarsi con le persone. Per quanto riguarda invece la difficoltà a trovare lavoro, a San Marino dipende anche dal fatto che la cultura psicologica è ancora agli esordi e la libera professione sul territorio in passato non era ben avviata. C’è ancora chi pensa che ci si deve rivolgere allo psicologo solo per una terapia, invece questa rappresenta solo una parte minoritaria del nostro lavoro, anche perché ci sono consulenze o problemi temporanei che si risolvono in poche sedute. Inoltre, attualmente la figura dello psicologo è molto carente all’interno dell’ospedale, eccezion fatta per alcuni primari illuminati che hanno previsto tale figura su alcuni progetti specifici che riguardano la Neurologia, i grandi obesi o la ginecologia ad esempio. Basti pensare infatti che per i pazienti oncologici è l’Associazione sammarinese di oncologia che ha assunto e paga gli psicologi”. Cosa state facendo quindi come ordine per invertire un po’ questa tendenza e per aumentare la coscienza psicologica della popolazione? “Attualmente è ad esempio in fase di realizzazione un opuscolo informativo che invieremo a tutte le famiglie dove sono descritti i vari ambiti di intervento e alcune informazioni fondamentali. Inoltre stiamo lavorando con l’Authority sanitaria, con cui abbiamo già avuto degli incontri, e anche con la commissione nazionale delle libere professioni. Uno degli auspici futuri è che anche a San Marino si arrivi ad avere lo psicologo di base, figura che già c’è in diversi paesi del nord Europa e di cui se ne discute da un po’ di tempo anche in Italia con una proposta di legge che giace in parlamento. Forse andrebbe anche riformata la legge sugli ordini professionali, perché mentre in Italia tutela la professione, a San Marino tutela solo la libera professione, quindi chi lavora all’Iss ad esempio, non ha l’obbligo di iscriversi all’ordine, nonostante da più di due anni, il nostro codice deontologico è stato completamente parificato a quello italiano”. Però, ancora adesso quando si pensa allo psicologo, spesso si immagina solo qualcuno che abbia a che fare con i “matti”… “C’è una celebre battuta di Woody Allen in un film che dice: ‘Sono in analisi da 15 anni, gli do ancora un anno e poi vado a Lourdes’. Eppure se andiamo a prendere la definizione di salute data dall’Oms, si parla di completo stato di benessere, fisico, psichico e sociale. Paradossalmente quindi, in questi momenti di crisi, ci sarebbe proprio più bisogno di rivolgersi ad uno psicologo e invece c’è meno disponibilità a rivolgervisi anche per problemi economici. A Milano, grazie al ‘Fate Bene Fratelli’ sono stati aperti dei punti in cui ci si può rivolgere allo psicologo per chi ha problemi di infertilità. Si potrebbe pensare quindi a dei punti di ascolto anche a San Marino, non necessariamente a carico totalmente del servizio sanitario, ma con il pagamento di un ticket. Ora un aiuto in più dovrebbe derivare dal fatto che con l’ultima finanziaria è stata inserita la possibilità di detrarre anche le spese per lo psicologo. Non bisogna dimenticare infatti che la psicologia non è un servizio secondario per la salute, ma un servizio primario e integrante per la persona come sostiene l’Organizzazione mondiale della sanità. La nostra è una ‘professione di aiuto’ che può risultare fondamentale in tanti ambiti, soprattutto in collaborazione con altri professionisti. Si potrebbe ad esempio iniziare con progetti specifici per la scuola o l’ospedale, anche, come dicevo prima, attraverso il pagamento di un ticket. Così si darebbero anche delle risposte alle difficoltà occupazionali e con un vantaggio per la cittadinanza”.
Franco Cavalli
San Marino Oggi


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