TOP NEWS     CRONACA     SPORT      GIOCHI     ECONOMIA     POLITICA     ATTUALITA'     EVENTI     CULTURA     INTERVENTI      rss

Asset Banca   auto San Marino   Banca CIS     Ricerca Hotel   TMS - Telefonia Mobile Sammarinese   APAS Associazione Protezione Animali Sammarinese

I rapporti con l’Italia nel dibattito di ieri

palazzo-pubblico-2[sanmarinooggi] Per normalizzare le relazioni con l’Italia occorre creare un “rapporto il più diretto possibile con il governo italiano e con il principale responsabile politico italiano”. Pensa al premier Silvio Berlusconi il consigliere del Partito democratico cristiano sammarinese Francesco Mussoni, per risolvere l’impasse nei rapporti bilaterali. E con lui è d’accordo il segretario del partito, e titolare in pectore delle Finanze, Pasquale Valentini. Che, durante il dibattito in Consiglio di ieri mattina, sottolinea la necessità di capire su quali basi si vuole fondare il futuro dell’economia sammarinese: “Difendo il lavoro dei tecnici – sottolinea in Aula – ma occorre rafforzare il livello politico del confronto. Deve emergere che i due Paesi si rispettano e possono trovare le condizioni perchè il quadro di normalizzazione che emergerà sia basato sul rispetto reciproco”. Andrea Zafferani di Alleanza popolare punta l’accento sul rinnovamento di politici e dirigenti, sottolineando anche come le colpe non siano tutte dei primi. Anche i “dirigenti delle associazioni imprenditoriali, i liberi professionisti, i lavoratori e i cittadini che si sono disinteressati di tutto”hanno fatto il loro. Sempre dalla maggioranza, Maria Luisa Berti della Lista della libertà difende l’operato del segretario di Stato Marco Arzilli, definito ieri un “superpoliziotto” dal Socialista riformista Germano De Biagi. “Peccato non ce ne siano stati altri in passato” sottolinea. Per Nadia Ottaviani di Arengo e libertà “l’Italia deve considerare anche le cose positive che ci sono nel nostro Stato”. Mentre Federico Bartoletti degli Europopolari elogia la relazione del segretario di Stato Antonella Mularoni, ma sottolinea anche come “le distorsioni del nostro sistema non siano state corrette”. A partire dalla Pa, che “deve tornare a essere un motore dell’economia e non un peso”. Dall’altra parte della barricata Federico Pedini Amati dei Socialisti riformisti sottolinea come “la stragrande maggioranza degli operatori economici sia composta da persone serie e corrette”, e chiede chiarezza da parte dell’Italia, stigmatizzando “l’attenzione esagerata della Guardia di Finanza. Se non possiamo accettare le sue richieste, che altre mosse abbiamo per fare andare avanti l’economia sana?” si chiede in chiusura del suo intervento. Per Francesca Michelotti di Sinistra unita “la politica deve riappropriarsi del suo ruolo” mentre “il rapporto con l’Italia va ridisegnato ricostruendo la nostra reputazione”. Che vuol dire “presentare la nostra economia reale ed essere chiari e fare seguire i fatti alle promesse”. Ci va giù pesante con il governo, invece, il consigliere del Partito dei socialisti e dei democratici, Giuseppe Maria Morganti: “L’esecutivo ha fatto una marea di errori”, mettendo in campo la “politica dell’ultimo minuto: manca assolutamente di lungimiranza e il Paese è nel baratro”. Per il rilancio, prosegue, le parole chiave sono trasparenza, esercizio della sovranità, reciprocità e disponibilità politica. Sullo scambio automatico “occorre anticipare i tempi, e farlo anche con altri Paesi, chiedendo in cambio che i redditi prodotti sul Titano siano tassati sul Titano”. Giovanni Lonfernini dei Democratici di centro, infine, ironizza sulle parole del segretario di Stato Gatti (vedi pagina 2), secondo il quale le problematiche con l’Italia si sono acutizzate due mesi fa. Dunque “in concomitanza con la verifica di maggioranza che ha cambiato i rapporti interni al Patto. È strano”, aggiunge sibillino sottolineando da ultimo l’importanza di dare centralità al Consiglio grande e generale. “Da questa centralità le nostre e le vostre idee si possono confrontare per fare emergere proposte per il futuro. Questa è la sede e questo è il momento per dimostrare di essere sammarinesi”.

SanMarinoOggi


Rispetta la natura: Stampa solo se necessario Rispetta la natura: Stampa solo se necessario

0 Commenti a “I rapporti con l’Italia nel dibattito di ieri”


  1. Nessun Commento

Lascia un commento