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L’Università, fulcro di sistema

Alberto Chezzi[SMDazibao] Di Alberto Chezzi: “Creare, tramite l’istituzione di più Centri studi, serbatoi di pensiero indipendente, che sappiano indicare direzioni di sviluppo e di crescita a chi governa il Paese. Ben lungi dall’essere un prodotto della società, l’università, al contrario, ha sempre avuto un ruolo importante nel formarla. Supportare le menti migliori del Paese ed attrarne di eccellenti, aprendosi verso l’esterno, per il bene ed il progresso della nostra Repubblica.

Dare l’opportunità ai nostri giovani, usufruendo di partnership con altre università, di conoscere ed adattare alla nostra micro realtà quanto di meglio vi è nel mondo.

Creare, tramite l’istituzione di più Centri studi, serbatoi di pensiero indipendente, che sappiano indicare direzioni di sviluppo e di crescita a chi governa il Paese.

Questo è ciò che deve essere perché è nell’università che troviamo il meglio dell’educazione teorica e scientifica.

L’università diventi per San Marino una risorsa primaria, che accompagni e fornisca i supporti necessari nell’affrontare la crisi alle risorse umane del nostro Paese.

Lo ha capito la politica che per il 2010 ne ha mantenuto se non incrementato le risorse. Lo stanno capendo anche le altre istituzioni sammarinesi, quali ad esempio la Fondazione di Banca Centrale che afferma: “il notevole sviluppo normativo richiede un costante approfondimento, anche in collaborazione e collegamento con altre istituzioni operanti nel Paese, come l’Università degli Studi, per offrire servizi di elevato livello.”

Non a caso è stato ritenuto prezioso il contributo della stessa università nella realizzazione del Parco scientifico e tecnologico.

Negli ultimi anni unirsm.sm, si è fatta apprezzare per la qualità dei corsi di laurea e dei master, che richiamano un numero sempre maggiore di studenti e professori.

Da qui l’importanza della nostra piccola grande università, “fulcro di sistema” nei prossimi anni, con il compito di rialzare le coscienze della nostra piccola comunità e dei tanti che comunque le sono vicini.

Alberto Chezzi

www.sanmarinodazibao.com


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1 Commento a “L’Università, fulcro di sistema”


  1. 1Giorgio Marsiglio

    PER UNA UNIVERSITA’ AL SERVIZIO DELLA REPUBBLICA
    di Giorgio Marsiglio*

    In riferimento allo spunto offerto da Alberto Chezzi sulla “nostra piccola grande università”, vorrei proporre al nostro Ateneo l’approfondimento di un argomento arrivato al voto in Consiglio Grande e Generale nell’anno 2007.

    Mi riferisco alla proposta relativa all’intestazione degli atti pubblici e giudiziari, volta a modificare nelle sentenze e decreti del Tribunale Commissariale l’intestazione “Nel nome di Dio e della Serenissima Repubblica di San Marino” così come negli atti notarili la formula d’esordio “Repubblica di San Marino – In nome di Dio, Amen”.

    Respinta il 20 settembre 2007 con 28 voti contrari a fronte di 26 favorevoli, la proposta di espungere ogni riferimento a Dio vide tra i favorevoli chi riteneva assurdo che un “tribunale terreno” dovesse emettere sentenze in nome del “tribunale divino”, sentenze magari sbagliate o ingiuste oppure ancora che il nome di Dio venisse usato per sentenziare separazioni o divorzi che la Chiesa non ammette; tra i contrari, invece, chi affermava che i Sammarinesi dovessero restare legati alle proprie radici cristiane poste a fondamento di questa Repubblica, aggiungendo che le peculiarità normative sono il patrimonio lasciato dagli avi a garanzia dell’indipendenza e della diversità dagli altri Stati.

    Con tutta l’umiltà ed il rispetto dovuti – in quanto forestiero – ai cittadini sammarinesi, credo che quello di un utilizzo così particolare del nome di Dio sia argomento che deve necessariamente essere proceduto da una riflessione approfondita, tale da coinvolgere tutti i cittadini sammarinesi.

    Inoltre, credo di non esagerare se affermo che una qualunque decisione su tale argomento rivestirebbe la medesima importanza di quella assunta dall’Arengo dei Capi-famiglia nella giornata del 25 marzo 1906.

    Mi permetto così di suggerire che venga riconosciuto al moderno Arengo che è il Corpo elettorale la potestà di decidere in ordine all’opportunità o meno di eliminare negli atti pubblici ogni riferimento a Dio, concetto questo che – è bene ricordare – va ben oltre il Cattolicesimo e le sue prescrizioni, spesso differenti da quelle dell’ordinamento statuale.

    Ecco allora che la nostra Università potrebbe fare da apripista ad una discussione approfondita che stimoli non solo le forze politiche ma anche ogni realtà sociale e culturale della Repubblica, coinvolgendo l’intera comunità sammarinese nelle sue diverse articolazioni sociale, politica e religiosa.

    Discussione di carattere interdisciplinare, certo non di pertinenza dei soli cultori del diritto. Argomento che nella nostra sede universitaria, con i propri Dipartimenti (ricordiamoli: Comunicazione, Formazione, Economia e Tecnologia, Studi biomedici, Studi giuridici e Studi storici), ben potrebbe essere affrontato nei suoi vari aspetti culturali, tanto umanistici quanto scientifici.

    La mancata visita del Papa all’Università La Sapienza diede ad alcune forze politiche sammarinesi l’occasione di esortare il Magnifico Rettore della nostra Università a che Benedetto XVI venisse invitato nella nostra Università. Un argomento di enorme rilievo, anche culturale, come quello dell’intestazione delle sentenze dei tribunali sammarinesi permetterebbe di ben inserire un intervento del Pontefice in una riflessione sull’opportunità da parte dei Giudici di adottare decisioni (e quindi di dare “ragione” e “torto”) nel nome di Dio: un Dio che il Pontefice tedesco ama spesso identificare con la “Ragione creatrice”.

    Sarebbe per l’Università di contrada Omerelli un modo elevatissimo di rendere un servizio alla Repubblica che l’ha voluta e la sostiene: un servizio reso in atteggiamento di ascolto ma anche di piena libertà da ogni autorità politica od ecclesiastica e a favore di una Comunità statuale da secoli fedele alla consegna “Relinquo vos liberos ab utroque nomine”.

    • laureato in giurisprudenza nell’Università di Padova, ha conseguito il diploma di perfezionamento in diritto sammarinese nell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino il 12.12.2003

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